
Una pioggia di finanziamenti destinata alla sicurezza del territorio e alla manutenzione delle infrastrutture pubbliche. Con l’ultimo decreto ministeriale, ai Comuni abruzzesi andranno oltre 121 milioni di euro nell’ambito del piano nazionale da 1,38 miliardi dedicato agli enti locali. Risorse che serviranno soprattutto per mettere in sicurezza strade, ponti, scuole e aree a rischio idrogeologico, con particolare attenzione ai piccoli centri delle aree interne. Per molti sindaci si tratta di una vera boccata d’ossigeno dopo anni di difficoltà economiche e continue emergenze legate al dissesto del territorio. Ma insieme ai fondi arriva anche una corsa contro il tempo: il decreto impone infatti scadenze rigide per l’affidamento dei lavori e chi non rispetterà il cronoprogramma rischierà di perdere i finanziamenti. Tra i Comuni che ottengono le cifre più consistenti spicca Vasto, che porta a casa 5 milioni di euro per interventi di consolidamento tra via della Croce di Montevecchio, via San Nicola e via Santa Lucia. Stessa cifra anche per L’Aquila, dove le risorse saranno distribuite su più fronti: dalla sicurezza dei bacini montani al miglioramento sismico della scuola Gianni Di Genova, passando per gli interventi contro il rischio valanghe in località Bosco Alvaneta e la manutenzione del ponte di via delle Nocelle. Importanti finanziamenti anche per Francavilla al Mare, che ottiene quattro contributi da un milione e 250mila euro ciascuno destinati alla sistemazione idraulica e idrogeologica di diverse zone del territorio comunale. Accanto ai grandi centri emerge però soprattutto il sostegno ai piccoli borghi dell’entroterra abruzzese. Comuni come Fallo, Roio del Sangro, Pennadomo e Abbateggio riceveranno un milione di euro a testa, somme decisive per realtà che combattono quotidianamente contro isolamento, fragilità infrastrutturale e spopolamento. In provincia di Teramo spiccano i 2,5 milioni assegnati a Notaresco e Pineto, mentre nel Pescarese arrivano risorse importanti anche per Bussi sul Tirino e Catignano. Secondo l’assessore regionale alle Infrastrutture Umberto D’Annuntiis, il piano punta a garantire rapidità degli interventi, trasparenza amministrativa ed efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche. L’obiettivo dichiarato è permettere ai Comuni di avviare opere considerate essenziali per la sicurezza dei cittadini e per il sostegno alle attività economiche locali. Gran parte dei fondi sarà utilizzata per affrontare problemi strutturali che in molti territori si trascinano da anni: manutenzione straordinaria di strade e viadotti, adeguamento sismico delle scuole e consolidamento di aree soggette a frane. La provincia di Chieti ottiene la quota più alta, con circa 35 milioni di euro concentrati soprattutto tra Vastese e Val di Sangro. Seguono le province dell’Aquila e Teramo, entrambe con circa 25 milioni, mentre al Pescarese andranno 12,5 milioni destinati in larga parte all’area vestina. La vera sfida, però, comincia adesso. Gli uffici tecnici comunali dovranno trasformare rapidamente i finanziamenti in cantieri concreti, rispettando tempi e procedure molto stringenti. Tutti gli interventi saranno monitorati attraverso la Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche per verificare l’avanzamento dei lavori e l’utilizzo corretto delle risorse. Per molti territori dell’Abruzzo interno, il successo di questa operazione potrebbe rappresentare molto più di un semplice investimento: un’occasione concreta per mettere in sicurezza comunità che da anni convivono con infrastrutture fragili e continue emergenze ambientali.




























