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PACENTRO – Solo mistificazione della realtà. La maggioranza del comune di Pacentro replica al gruppo consiliare di minoranza dopo le polemiche divampate a seguito dell’inaugurazione del cantiere della nuova scuola. Di seguito la nota: “Avevamo dimenticato che ci fossero. Scomparsi dietro qualche commento strampalato su facebook, senza capo né
coda, con qualche pseudo riflessione, ma sempre banale e sgrammaticata, senza il minimo senso o capacità
critica di leggere i fatti e di proporre visioni autentiche del futuro. Ed invece eccoli qua, sbucare dal nulla
ancora una volta. Sono fatti così, questi campioni della mistificazione e dei racconti inventati. Mentre tutta
una comunità esulta per l’avvio di un’opera che darà lustro al paese perché realizzata con un metodo
innovativo (la partecipazione collettiva) e a firma di uno dei più noti architetti italiani, loro, dimenticati da tutti e relegati a pure comparse ed epigoni del passato, cercano invano di rovinare la soddisfazione e
l’orgoglio di tutto un popolo che è passato in soli 10 anni dal disastro finanziario alla rinascita collettiva. Per quanto il diritto di critica sia sacrosanto, si resta stupefatti circa la capacità mistificatrice nel ricostruire fatti e passaggi della storia recente del paese, sempre con lo sguardo rivolto al passato, sempre con la volontà di
riabilitare personaggi imbarazzanti, per non dire altro. Il finanziamento della scuola, per esempio, rientra nel
capitolo dei misfatti del passato e forse merita di essere ricordato, perché si fa presto a dimenticare e la
tentazione di inventare una nuova versione è sempre dietro l’angolo. Come noto nel 2010 il comune a guida
Fiadini ottenne 640mila euro per la ristrutturazione dell’attuale plesso scolastico. Già all’epoca però
qualcosa, come al solito, non quadrava. Ad un rapido sguardo quei soldi risultavano infatti insufficienti per
procedere alla messa in sicurezza dell’edificio. Tant’è che l’imbarazzo dell’allora maggioranza fu tale che non
solo non riuscì a recuperare altre risorse, ma addirittura perse proprio quel finanziamento che era stato
concesso. Quando Rinnovamento prese la guida del comune nel 2014 si adoperò non solo al recupero di quella cifra, ma anche a dimostrarne l’insufficienza. Cosa che non fu difficile fare, in quanto evidente, anche se resta sempre attuale la domanda: perché venne richiesta una cifra cosi bassa a fronte di altri comuni che chiesero cifre ben più alte ed adeguate per i propri edifici? Torniamo a noi. Una volta recuperati quei soldi, insufficienti allo scopo, l’unica soluzione che si aveva per dotare Pacentro di una scuola sicura era quella di intercettare un finanziamento per la costruzione ex novo
puntando sulla innovazione e sulla lungimiranza di alcuni enti statali. Riuscimmo, grazie al concorso dei
tecnici, a inserire la nostra idea di scuola all’interno di un progetto pilota dell’INDIRE finanziato dal CIPE.
Quindi la verità, semplice e pura, è questa: dai 650mila euro di Fiadini persi, siamo passati al milione e
mezzo per un’opera che nulla ha a che vedere con l’architettura tradizionale. Quella che propone i tipici
scatoloni della seconda metà del ‘900, ma che vengono tuttavia ancora recuperati e addirittura riproposti da
diversi piccoli comuni senza la minima consapevolezza della evoluzione sia didattica che architettonica in
atto. Noi, a differenza degli altri, guardiamo sempre avanti con assoluta tranquillità e con la giusta umiltà ci
affidiamo e condividiamo progetti così importanti per la vita e per il futuro di una comunità ai massimi
esperti. E non solo. I nostri mistificatori parlano di “scuole dimenticate”, non sapendo che nessuno ha
dimenticato nulla, visto il finanziamento già ottenuto di 700mila euro per la ristrutturazione della scuola
dell’infanzia – che resta una delle più funzionali di tutto il territorio – e altri ne verranno per recuperare
l’esistente e per renderlo ancora più funzionale alle nostre esigenze. Piuttosto l’effimera opposizione, vista
l’assoluta assenza di idee e di visione strategica, si impegni almeno ad evitare sterili e stucchevoli diatribe da
bar dello sport, che a noi sicuramente fanno solo ridere, ma forse ledono alla buona immagine del paese dopo i disastri e i fallimenti passati. Anzi, come gruppo Rinnovamento, cogliamo l’occasione per ringraziare ancora una volta tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato e tutti i cittadini che sicuramente sanno dell’impegno per la realizzazione di un’opera così fondamentale per il futuro del paese”. (a.d’.a.)

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