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La Regione, su impulso dell’assessore ai Parchi e Riserve e all’Ambiente Emanuele Imprudente, ha approvato il finanziamento per progetti da realizzare nel perimetro del Parco Sirente Velino con i fondi per lo sviluppo e la coesione (Fsc), per un importo di circa 10 milioni di euro. Investimenti strategici che hanno lo scopo di rivitalizzare ulteriormente il Parco naturale regionale, promuovendo politiche di sistema con le comunità locali. Tra i progetti da realizzare, un invaso artificiale ad uso antincendio in località Campana, a Fagnano Alto progettato in risposta all’urgente necessità di proteggere l’ambiente da incendi sempre più frequenti ed estesi, amplificati dai cambiamenti climatici Il bacino artificiale sarà costruito con tecniche di escavazione e stratificazione impermeabile, supportate da elementi naturali come legno e pietra. Sarà dotato di canali di afflusso e deflusso progettati con le soluzioni ingegneristiche più all’avanguardia e garantirà la disponibilità di risorsa idrica da destinare alle operazioni di intervento in caso di incendi, consentendo il prelievo diretto da autobotte, con elicottero e con mezzi aerei. Il costo dell’opera è di 7 milioni 850 mila euro. L’invaso contribuirà allo sviluppo sostenibile della zona verde in cui è collocato, svolgendo funzioni d’importante riserva idrica per l’irrigazione e con finalità ricreativa e sportiva: uno scenario che comporterebbe la realizzazione di infrastrutture come percorsi per camminate o ciclismo, aree picnic e parchi giochi, con una importante ricaduta in chiave turistica per tutto il territorio

Secondo progetto l“Around Velino. Per una fruizione in sicurezza della montagna”, frutto di un protocollo d’intesa tra i Comuni di Magliano dei Marsi, Massa D’Albe, Ovindoli e Rocca di Mezzo, con il Parco nel ruolo di ente capofila. Con un investimento di 970 mila euro verranno riqualificati e attrezzati 3 rifugi, rispettivamente nei comuni di Magliano, Massa d’Albe e Ovindoli, per mettere a disposizione di alpinisti ed escursionisti dei ripari sicuri.

Il terzo progetto, finanziato con fondi per un importo pari a un milione di euro, prevede un sistema di “rifugi diffusi”, lungo l’esistente rete sentieristica, al fine di incentivare il turismo naturalistico: delle strutture prefabbricate andranno a sostituire i fatiscenti rifugi costruiti negli anni ’70 dalla Comunità montana Sirentina e saranno dotate di posti letto, docce, di una zona living e di una zona di bivacco esterna. Avranno spazi ed attrezzature per il ricovero di biciclette e per la ricarica di e-bikes. All’interno sarà presente una stufa a combustibile solido (legna/pellets) e saranno energeticamente autonome e sostenibili, essendo provviste di pannelli fotovoltaici. Essendo ubicate in zone non coperte dal segnale telefonico, verranno dotate di sistema di connessione ad internet. In uno spazio contenitivo esterno, infine, verranno alloggiate le batterie per l’accumulo e i rifiuti solidi.

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