
Progetto “Biblioteche Aperte”: Scoccia e Mannetti: «Siamo in dirittura d’arrivo. Un lavoro di squadra per il futuro dei giovani e il rilancio del nostro patrimonio culturale
Unire la valorizzazione del patrimonio culturale abruzzese alla creazione di nuove opportunità professionali per i giovani. È questo l’obiettivo del progetto di legge 95/2025,“Disposizioni a sostegno del progetto Biblioteche Aperte – Rete regionale dei tirocini formativi”, al centro della seduta della quinta commissione consiliare regionale svoltasi questa mattina a Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila, dedicata a una serie di audizioni con il mondo accademico e con i vertici delle Adsu.
Al termine dei lavori, le consigliere regionali prime firmatarie del provvedimento,Marianna Scoccia(Noi Moderati) eCarla Mannetti(Lega), hanno espresso grande soddisfazione per la forte convergenza emersa con università e istituzioni.
«Questa mattina abbiamo audito i presidenti delle Adsu e i magnifici rettori sul progetto di leggeBiblioteche Aperte, che ho presentato insieme alla collega Carla Mannetti. Siamo in dirittura d’arrivo per un provvedimento importante, fondamentale soprattutto per le nostre biblioteche, un patrimonio straordinario troppo spesso lasciato indietro», afferma Scoccia. «Con questa legge puntiamo a potenziare accessibilità e fruibilità delle biblioteche abruzzesi attraverso i tirocini formativi».
Una collaborazione piena con le Università regionali, come sottolinea Mannetti: «Durante l’audizione sono state accolte le proposte avanzate dai magnifici rettori e dai direttori delle Adsu. In particolare, i tirocini saranno aperti a tutti i laureati delle tre università abruzzesi e verrà adottato il modello delle 150 ore già sperimentato negli atenei».
«Un vero lavoro di squadra per sostenere il futuro professionale dei nostri giovani», conclude Scoccia, evidenziando come l’intesa raggiunta rappresenti una tappa decisiva per l’intero Abruzzo, capace di rimettere al centro i luoghi della cultura trasformandoli in spazi di crescita e opportunità.
L’iter del provvedimento proseguirà spedito nelle prossime settimane, con l’obiettivo di arrivare al voto finale in Aula.































