
Un aiuto concreto per le famiglie e per le scuole dei paesi di montagna: da martedì 9 dicembre i comuni montani e semi montani abruzzesi potranno chiedere alla Regione uno scuolabus dedicato al trasporto scolastico. La possibilità arriva con la pubblicazione, sul portale istituzionale della Regione Abruzzo, della manifestazione di interesse rivolta alle amministrazioni locali. L’iniziativa, illustrata dall’assessore agli Enti locali Roberto Santangelo, nasce per rispondere a un problema noto a molti piccoli comuni: garantire il trasporto degli alunni verso le scuole, spesso distanti chilometri dai centri abitati, con bilanci comunali sempre più stretti e mezzi ormai vecchi o insufficienti. Grazie alle risorse del Fondo nazionale per la Montagna (Fosmit), la Regione si propone di acquistare direttamente scuolabus – o comunque mezzi destinati al trasporto scolastico – da assegnare ai comuni che ne faranno richiesta attraverso un progetto. Non si tratta solo di mezzi nuovi, ma anche più sostenibili. Santangelo ha spiegato che l’intenzione è puntare, ove possibile, su veicoli elettrici, ibridi o comunque a basso impatto ambientale, con un’attenzione particolare ai territori che decideranno di fare rete: sono infatti previste premialità per quei comuni che, invece di procedere da soli, si consorzieranno presentando un progetto condiviso su un’area più vasta. Un modo per razionalizzare i servizi, evitare sprechi e garantire trasporti più efficienti anche dove la popolazione è in calo. Il percorso previsto dall’avviso si articola in due fasi. La prima è già partita: i comuni montani e semi montani sono invitati a presentare la propria manifestazione di interesse sotto forma di progetto, seguendo le indicazioni contenute nell’avviso pubblicato dalla Regione. Le amministrazioni avranno tempo fino al 22 dicembre per inviare la documentazione richiesta. Successivamente, gli uffici regionali procederanno a valutare le proposte e a stilare una graduatoria, attribuendo punteggi in base ai criteri previsti. La seconda fase scatterà dopo la chiusura e la valutazione delle domande: sulla base della graduatoria, la Regione procederà all’acquisto dei mezzi per il trasporto scolastico, che verranno assegnati ai comuni ammessi. In questa prima tornata, la dotazione economica complessiva è di 6 milioni di euro, una cifra che – nelle intenzioni dell’assessore – dovrebbe consentire di dare una risposta concreta a un numero significativo di realtà montane. Per partecipare, i comuni devono inviare la manifestazione di interesse, completa del progetto, all’indirizzo di posta elettronica certificata indicato dall’avviso: dpg028@pec.regione.abruzzo.it. Si tratta di un passaggio amministrativo che può trasformarsi, per molte piccole comunità, in un cambiamento quotidiano importante: avere uno scuolabus nuovo significa garantire più sicurezza nei tragitti casa–scuola, ridurre i disagi per le famiglie, sostenere la frequenza scolastica anche nelle aree più periferiche. L’operazione si colloca in un quadro più ampio di attenzione alle aree interne e montane, spesso le più esposte allo spopolamento e alla riduzione dei servizi. In questo contesto, il trasporto scolastico non è solo una questione logistica, ma anche un tassello essenziale per difendere il diritto allo studio e la vitalità dei piccoli comuni abruzzesi.









