
STABILIMENTO FORD VALENCIA INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA IMPIANTO PRODUZIONE AUTOMOBILE AUTOMOBILI TLB courtesy: 02/03/2022 - Imagoeconomica|
L’Abruzzo conquista un ruolo da protagonista nel dibattito europeo sull’automotive. Alla quarta assemblea dell’Automotive Regions Alliance (ARA), che si è svolta a Monaco di Baviera, le Regioni aderenti hanno approvato all’unanimità la mozione presentata dall’Abruzzo sulla transizione verde. Il documento chiede un regime temporaneo che permetta, anche ai territori in transizione, di finanziare investimenti per l’estensione delle attività produttive, il miglioramento tecnologico e il rafforzamento della filiera, tutelando sia le grandi aziende che le piccole imprese dell’indotto.
«È un grande risultato del lavoro portato avanti in questi mesi», ha commentato l’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca, sottolineando come le Regioni abbiano riconosciuto le difficoltà del settore causate da scelte comunitarie considerate troppo rigide e poco aderenti alla realtà. Le richieste all’Unione europea sono chiare: mantenere la neutralità tecnologica, sostenere con risorse straordinarie l’intera filiera automobilistica, garantire maggiore flessibilità nella gestione dei fondi europei e investire su lavoro, competenze e innovazione. Sulla stessa linea il presidente della Regione Marco Marsilio, che ha ribadito la necessità di ascoltare il mercato: «Le decisioni dell’Unione europea sulla transizione verde hanno prodotto un futuro incerto per il settore. Vogliamo difendere i lavoratori e i territori». I numeri raccontano bene la crisi: se prima della pandemia in Europa si vendevano circa 12 milioni di auto all’anno, nel 2024 le vendite sono scese a 6 milioni. Eppure, l’automotive resta centrale: dà lavoro a 13 milioni di persone e assorbe il 31% degli investimenti in ricerca. Da qui la convinzione che serva più collaborazione tra le 39 regioni dell’Alleanza per restare competitivi, contrastando la concorrenza di Cina e Stati Uniti, dove i veicoli elettrici sono più accessibili e gli investimenti in innovazione molto più consistenti.




























