
Pacentro rinnova la devozione a San Carlo Borromeo tra fede e tradizione
Nei giorni scorsi la comunità di Pacentro ha rinnovato la propria devozione a San Carlo Borromeo, protettore della Confraternita a lui dedicata, con un ricco programma di celebrazioni liturgiche e civili che hanno chiuso il ciclo delle “feste religiose pacentrane” di novembre.
Le iniziative hanno preso avvio domenica 26 ottobre con la novena al Santo, scandita dal Santo Rosario e dalla celebrazione della Messa serale, alla quale hanno preso parte confratelli e consorelle. Martedì 4 novembre, memoria liturgica di San Carlo, l’Eucaristia è stata presieduta dal Vescovo di Sulmona-Valva, Mons. Michele Fusco, che ha offerto ai fedeli una riflessione sulla figura e sulle opere del Santo.
Il momento centrale delle celebrazioni si è svolto domenica 9 novembre con la solenne Messa celebrata dal parroco don Filiberto, seguita dalla processione per le vie del paese con la partecipazione dei confratelli e delle consorelle in abito proprio. Nonostante il peggioramento delle condizioni meteo abbia costretto a modificare il programma civile, la giornata si è conclusa con il concerto della Banda “Città di Ailano” e con i tradizionali fuochi d’artificio, ospitati nella Chiesa del Convento.
La tradizione pacentrana del “pallone” – la mongolfiera di carta realizzata dalla Confraternita – ha trovato compimento domenica 16 novembre, quando il lancio è avvenuto in Piazza Umberto I tra la partecipazione festosa dei cittadini. L’evento è stato accompagnato dalle musiche dell’Associazione Banda Città di Pratola Peligna – Casa della Musica “Dott. Dino Palombizio”.
La Confraternita di San Carlo ha espresso gratitudine per la riuscita delle celebrazioni, sottolineando il valore della novena di preghiera quale fulcro della vita confraternale. Un ringraziamento è stato rivolto alla popolazione di Pacentro per il sostegno, al parroco don Filiberto, all’Amministrazione comunale, agli sponsor, ai confratelli e alle consorelle che hanno contribuito alla realizzazione del pallone, nonché alla famiglia di Adriano Saccoccia che ha messo a disposizione la propria abitazione per il tradizionale lancio.
Le celebrazioni hanno confermato ancora una volta la vitalità della tradizione religiosa e comunitaria pacentrana, capace di unire fede, cultura e partecipazione popolare.









