
Non è nato come simbolo romantico né per suggellare promesse d’amore illuminato da tramonti e violini. Il bacio, inteso come contatto volontario, diretto e non aggressivo tra due bocche, potrebbe essere molto più antico di quanto immaginiamo, risalendo addirittura a 20 milioni di anni fa, molto prima che i primi esseri umani comparissero sulla Terra. Lo suggerisce una nuova ricerca che indaga l’origine evolutiva di uno dei gesti più universali, intimi e potenti della nostra specie. Per arrivare a questa conclusione, i ricercatori hanno scelto una definizione scientifica che spoglia il bacio di romanticismo e cultura per ridurlo alla sua essenza biologica: “un’interazione non aggressiva, bocca a bocca, tra membri della stessa specie, che non comporta il trasferimento di cibo”. Una definizione necessaria per poter confrontare il comportamento tra specie diverse e ricostruire la sua storia evolutiva. Guardando al regno animale, i ricercatori hanno raccolto osservazioni da letteratura scientifica e video naturalistici, classificando le specie tra quelle in cui il comportamento è stato osservato e quelle in cui non si registra. Gli autori hanno escluso situazioni simili ma non equivalenti, come la premasticazione del cibo nei primati, la trofallassi nelle formiche o il “kiss fighting” dei pesci, contatti orali legati ad aggressività o nutrizione. Il risultato è sorprendente: a baciarsi davvero sono numerose specie, dagli albatri ai lupi, dai cani della prateria agli orsi polari, ma soprattutto le grandi scimmie, orangutan, bonobo, scimpanzé e alcune specie di gorilla, e alcuni piccoli primati. Gli autori concludono che l’antenato comune di tutte le grandi scimmie probabilmente praticava una forma di bacio fra 21,5 e 16,9 milioni di anni fa. Se così fosse, significa che i nostri antenati molto prima dei Sapiens potrebbero essersi baciati. Secondo i calcoli statistici, la probabilità che lo facessero è dell’84 per cento. Non tutte le culture umane prevedono il bacio romantico. Uno studio del 2015 dimostra che solo il 46 per cento delle società conosciute lo pratica, e più spesso in società complesse. Questo apre a una domanda cruciale: se il bacio è così antico e naturale, perché molte culture non lo usano? La risposta potrebbe stare nel significato: lo stesso gesto può assolvere a funzioni diverse – pacificazione, affiliazione, eccitazione sessuale, cura dei piccoli, ritualità sociale. Che sia scambiato tra innamorati, tra genitori e figli, tra amici o come simbolo di pace, il bacio resta uno dei comportamenti più ricchi della storia del comportamento animale. Forse è proprio questa ambivalenza a renderlo così potente: unisce istinto ed emozione, corpo e cultura, biologia e poesia. E se davvero i nostri antichi antenati si baciavano, allora un bacio è un gesto che attraversa milioni di anni, migrazioni, specie e mondi: la più ancestrale forma di vicinanza. Non solo un apostrofo rosa tra le parole t’amo – ma un filo invisibile che ci lega alla nostra storia evolutiva più profonda.









