
Un passaggio delicato che riguarda la salute e il futuro di molti ragazzi entra al centro dell’attenzione sanitaria regionale. A Pescara si è svolta la prima riunione del tavolo tecnico dedicato alla definizione di un nuovo percorso di transizione dall’età pediatrica a quella adulta per i pazienti affetti da malattie reumatiche. L’iniziativa, promossa dall’assessore alla Salute Nicoletta Verì, nasce dall’esigenza di garantire continuità assistenziale a giovani che, raggiunta la maggiore età, rischiano di trovarsi in una fase di passaggio complessa dal punto di vista clinico e organizzativo. Al centro del lavoro del tavolo c’è la costruzione di un percorso diagnostico-terapeutico aggiornato, in linea con i protocolli nazionali, capace di accompagnare i pazienti senza interruzioni nella cura. Un tema particolarmente sentito dalle famiglie, soprattutto per quanto riguarda patologie come l’artrite idiopatica giovanile, che richiedono monitoraggio costante e interventi specialistici continuativi. Alla riunione, ospitata presso l’Agenzia Sanitaria Regionale, hanno partecipato rappresentanti istituzionali, professionisti sanitari delle diverse ASL e associazioni dei pazienti, tra cui ARARA e A.A.Ma.R., che da tempo chiedevano una revisione del modello organizzativo. “Non c’è alcun rischio di interruzione delle terapie”, ha sottolineato l’assessore Verì, ribadendo che l’obiettivo è proprio quello di rafforzare e rendere più strutturato il passaggio tra le due fasi dell’assistenza. Il lavoro proseguirà ora con la definizione di una proposta operativa condivisa, che coinvolgerà ulteriori figure sanitarie e tecniche. L’intento è costruire un modello uniforme su tutto il territorio regionale, superando eventuali differenze tra le varie aree e garantendo a ogni paziente le stesse opportunità di cura. Il risultato finale sarà l’elaborazione di un Pdta, un percorso diagnostico terapeutico assistenziale valido per tutta la rete sanitaria abruzzese. Un passo concreto verso una sanità più coordinata, capace di accompagnare i giovani pazienti in una fase cruciale della loro vita.




























