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Oggi è stata una giornata di calcio bello, quello che più piace. Asd San Benedetto-Venere contro San Pelino termina 2 a 1 per i locali giallorossi. Gremiti gli spalti, soprattutto di ragazzi, donne e bambini: un momento di forte aggregazione sociale; ovvero la vera vittoria della società giallorossa che offre momenti di coesione e spensieratezza sicura tra le gradinate dello Stadio “Manfredo Profeta”. img-20190922-wa0012Il Presidente Cerasani ed il suo team ogni anno si distinguono non solo per l’impegno agonistico nel campionato di Prima Categoria, Girone A, ma soprattutto colgono sempre l’occasione per abbracciare cause di interesse sociale quali l’integrazione, la lotta all’emarginazione. Quello che esalta questa comunità è l’essere al fianco delle associazioni che lottano contro la violenza sulle donne. Infatti, il prossimo 24 novembre, l’Asd San Benedetto-Venere dedicherà l’incontro casalingo alla memoria delle “vittime di femminicidio” e ospiteranno le operatrici della Casa delle Donne nella Marsica, Centro Antiviolenza. Sport e solidarietà si fonderanno insieme per ricordare che questi delitti sono una delle emergenze sociali più gravi del nostro Paese. Basta pensare che dal 1° agosto 2018 al 31 luglio 2019, secondo i dati del Ministero dell’Interno, le donne vittime di femminicidio sono state 92 (il 63,4% dei 134 omicidi in ambito familiare). Secondo l’Istat, in Italia l’80,5% delle donne uccise è vittima di una persona che conosce: nel 43,9% è il partner, attuale o passato. «È necessario contrastare questa piaga che si è abbattuta sulla nostra società con campagne mediatiche forti – spiegano i dirigenti dell’Asd San Benedetto-Venere – È importante non dimenticare mai che, per contrastare la violenza e il femminicidio, è necessario avere strumenti efficaci di prevenzione, per fare in modo che le donne siano aiutate, prima che diventino irrecuperabilmente vittime».

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