
Per oltre venti giovani calciatori del Real L’Aquila, quella di oggi è stata una giornata destinata a restare nella memoria. A Coverciano, cuore della Nazionale italiana di calcio, hanno avuto l’occasione di respirare da vicino l’atmosfera che accompagna gli Azzurri, visitando il Centro Tecnico Federale, incontrando i giocatori e il commissario tecnico Rino Gattuso. A guidare la delegazione aquilana c’erano l’assessore alle Politiche sociali Roberto Santangelo e la direttrice generale della società, Claudia Pagliariccio, all’interno di un progetto più ampio che punta sullo sport come leva di rinascita e identità collettiva dopo gli anni difficili seguiti al sisma del 2009. Una collaborazione che coinvolge anche l’assessorato allo Sport del Comune dell’Aquila e che mira a rafforzare il ruolo sociale delle attività sportive nella città. I ragazzi hanno assistito all’allenamento della Nazionale a bordo campo. Gattuso, terminata la seduta, si è avvicinato ai giovani atleti: strette di mano, autografi, sorrisi e parole di incoraggiamento. Un momento semplice, ma carico di significato per chi sogna un futuro nel calcio. Il commissario tecnico si è intrattenuto anche con i dirigenti e l’assessore Santangelo, sottolineando l’importanza di investire nei settori giovanili non solo dal punto di vista sportivo, ma umano. “Il calcio della Nazionale ha un valore che va oltre il campo – ha ricordato Santangelo – soprattutto per una comunità come quella aquilana che porta ancora con sé le ferite del terremoto. La disponibilità della Federazione, e in particolare del presidente Gabriele Gravina, nel voler accogliere questi ragazzi a Coverciano, è un gesto concreto di vicinanza ai processi di ricostruzione della città. Il ringraziamento va anche a Gattuso, che ha voluto incontrarli nonostante gli impegni che precedono le prossime sfide ufficiali.” La visita arriva pochi giorni dopo un’altra iniziativa significativa: la Regione Abruzzo, prima in Italia, ha avviato insieme alla FIGC un progetto per finanziare le spese mediche dei giovani atleti del calcio paralimpico. Un passo importante – sottolinea Santangelo – per promuovere inclusione e accessibilità attraverso lo sport. Non è mancato un momento di storia e orgoglio: i ragazzi hanno visitato il Museo del Calcio, dove sono custoditi trofei, maglie, fotografie e simboli che raccontano quasi un secolo di Nazionale, dal mondiale del 1934 ai successi più recenti. Ad accoglierli c’era anche Leonardo Bonucci, protagonista dell’Europeo vinto nel 2021, che ha condiviso con loro aneddoti e consigli. Domani, per i giovani del Real L’Aquila, ultimo giorno a Coverciano, con un allenamento sui campi dove ogni calciatore italiano sogna di arrivare almeno una volta nella vita. Una parentesi di entusiasmo e speranza, che parla non solo di calcio, ma di comunità, futuro e orgoglio.









