
Under17, la BCA Sulmona reagisce ma cede 30-33 contro l’A.S.D. In Movimento. Coach De Angelis:” È mancato fare canestro con continuità”
Di Matteo Bianchi

Il coach della BCA Sulmona Raffaello De Angelis (a destra)
Esordio stagionale amaro per il Basket Centro Abruzzo Sulmona che ieri sera, martedì 18 novembre, ha ceduto in casa 30-33 contro un ostico In Movimento di Castel Di Sangro compagine che, nonostante le difficoltà riscontrate, ha subito agguantato una palpitante vittoria nella prima giornata del campionato FIP regionale U17. Nel complesso, una gara con molti duelli fisici e piuttosto equilibrata, in cui entrambe le squadre hanno alternato la propria egemonia in campo imponendo alto pressing, intenso palleggio, buone individualità e resilienza mentale. Il primo quarto ha chiuso i conti sul parziale di 10-13 in favore degli ospiti, con una BCA in difficoltà difensivamente ma dinamica e pericolosa in ripartenza, passaggi fitti ma spesso prevedibili, numerose incursioni e tiri liberi e, soprattutto, poca reattività sui rimbalzi. Per quanto interessa i gialloneri, tecnicamente precisi ma poco compatti tatticamente, errore che ha permesso ai locali di guadagnare punti preziosi. “Troppi errori di gioventù”, il commento lapidario post-incontro del coach sulmonese Raffaello De Angelis, quest’ultimo sempre in piedi a dare indicazioni. Dopo un’attenta analisi in panchina, allo scoccare del secondo quarto i peligni più risoluti nel pressing, nell’organizzazione difensiva e nell’atteggiamento, tanto da accorciare nel finale soltanto 18-19 e sfiorare per un soffio la clamorosa rimonta. L’elemento decisivo mancante? La perfetta precisione al tiro. “Nella mentalità difensiva ci siamo, dobbiamo lavorare meglio sull’attacco”, ha ammesso lo stesso De Angelis ai nostri microfoni. In deficit invece la prestazione degli avversari, sicuramente rapidi nel dribblare e trovare spazi, ma sbilanciati in copertura arretrata. Il terzo quarto ha festeggiato il ribaltone a seguito di un combattuto parziale di 26-24, caratterizzato da una prima fase bloccata e da un’altra nella quale i due quintetti hanno alzato il ritmo colpendo bene a canestro. Nell’ultimo quarto, denso di emozioni e di azioni, la BCA ha mostrato prontezza nei recuperi e grande forza d’animo ma, complici i numerosi errori tecnici, ha accusato il contraccolpo giallonero cedendo 30-33. “Non abbiamo eseguito bene il movimento che avevamo disegnato”, ha laconicamente espresso il tecnico biancoverde. Da un lato l’urlo di liberazione che corona l’orgoglio degli ospiti, dall’altro la delusione che sottolinea la fame di riscatto dei sulmonesi, impegnati mercoledì prossimo nella difficile trasferta contro i teatini del Village Basket. Di seguito vi riportiamo l’intervista integrale, che abbiamo rilasciato dalla panchina all’esperto coach della BCA Sulmona Raffaello De Angelis, già importante vincitore della relativa categoria di tre stagioni fa:
Sulla gara e sugli errori
“Poteva essere una gara sicuramente alla portata. È mancato fare canestro con continuità, abbiamo fatto troppi errori di gioventù. Secondo la mia visione, le scelte sono state tutte giuste, ma gli sbagli nell’esecuzione del gesto tecnico non ci hanno consentito di produrre una serie di canestri facili e la partita si è persa alla fine di tre punti.”
Sull’emozione degli ultimi venti secondi
“Ho detto ai ragazzi di crederci ancora. Detenevamo il possesso della palla, che comanda il gioco in questo sport, ma non abbiamo eseguito bene il movimento che avevamo disegnato. Ho fatto entrare un altro ragazzo su cui ho puntato, ma poi ha messo il piede fuori la linea e da lì abbiamo perso la sfera del possesso.”
Sulla futura crescita
“Ci troviamo in un girone abbastanza complesso, dove le squadre sono molto preparate e puntano sui settori giovanili, quindi avremo altre difficoltà. Nella mentalità difensiva ci siamo perché, come dico sempre, in difesa ci vuole cuore, volontà, orgoglio e concentrazione, infatti il nostro obiettivo è quello di continuare verso questa direzione, ma dobbiamo lavorare meglio sull’attacco. I ragazzi devono capire che il sacrificio in palestra avrà come naturale conseguenza il premio nella partita, pertanto bisognerà potenziare diversi aspetti. Personalmente ho da recriminare delle situazioni poco lucide da parte di alcuni giocatori, però devono fare la loro esperienza e spero che sia un primo passo verso la maturazione.”









