
La 73ª Stagione Musicale della Camerata di Sulmona entra nel vivo con due appuntamenti che portano sul palco del Teatro Comunale “Maria Caniglia” alcune delle voci più raffinate della musica da camera internazionale. Domenica 9 novembre, alle ore 17.30, sarà il Duo formato dal violoncellista tedesco Alexander Hülshoff e dalla pianista Ilaria Loatelli ad aprire il sipario con un concerto dal titolo emblematico: Dialoghi romantici. Un percorso che attraversa quasi un secolo di storia musicale, dalle inquietudini intime del primo romanticismo alle luci più intense del tardo Ottocento. Il programma della serata è una trama di emozioni e stili: dai Fantasiestücke op.73 di Robert Schumann, piccoli gioielli di introspezione poetica, alla celebre Sonata in la minore “Arpeggione” di Schubert, scritta per uno strumento ormai scomparso ma resa immortale dal violoncello. Nella seconda parte, la Sonata op.69 di Beethoven, capolavoro che per la prima volta pone violoncello e pianoforte su un piano di pari dialogo, anticipa il Rondò op.94 di Antonín Dvořák, brano vibrante, luminoso e profondamente lirico. A interpretare questo viaggio sarà una coppia di musicisti affiatata e riconosciuta nel panorama internazionale. Alexander Hülshoff, protagonista delle più importanti sale da concerto europee, è apprezzato per il suo timbro caldo e la raffinatezza interpretativa. Al suo fianco, la pianista veronese Ilaria Loatelli, già nota al pubblico della Camerata, che unisce precisione e intensità espressiva in un pianismo capace di raccontare storie attraverso il suono. La stagione prosegue domenica 16 novembre con un secondo concerto imperniato sul tema La Sonata attraverso i secoli, affidato al Duo violino e pianoforte formato da Davide Alogna ed Enrico Pace, con musiche da Mozart, Beethoven, Grieg e Ravel. Una doppia proposta che conferma la vocazione della Camerata Musicale di Sulmona: coltivare la grande tradizione cameristica con interpreti di spessore e programmi capaci di parlare al cuore del pubblico. Per chi cerca non solo musica, ma un’esperienza di ascolto immersiva e colta, novembre al Teatro Caniglia promette emozioni profonde.











