
In occasione della festività diSan Pietro Celestino V, che si celebra il19 maggio, ilMovimento Celestinianodiffonde un appello forte e chiaro rivolto al Comune di Sulmona, chiedendo il rispetto degli impegni amministrativi necessari alla valorizzazione dell’Area Celestiniana del Morrone.
Il Movimento ricorda come la figura di Celestino V rappresenti ancora oggi una guida spirituale e morale, simbolo di perdono e misericordia. Un’eredità che lega in modo indissolubile i territori diSulmona e L’Aquila, uniti da oltre quarant’anni attraverso ilCammino del Perdonoe ilFuoco del Morrone. “Un Santo che rappresenta la nostra guida, riferimento di valori cristiani legati al perdono”, si legge nel comunicato.
Il Movimento Celestiniano esprime profonda gratitudine verso l’Associazione Celestiniana di Sulmona, definendone “eroico” l’impegno nel custodire la memoria celestiniana e nel mantenere vivo il legame con i luoghi sacri, in particolare l’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone.
Tuttavia, proprio durante le visite dei gruppi del Cammino del Perdono, emergono criticità che rischiano di compromettere l’esperienza dei pellegrini e dei visitatori. Il comunicato denuncia infatti lachiusura dello Chalet di S. Onofrio, dei servizi igienici e persino della fontanella d’acqua, strutture esistenti ma inspiegabilmente non accessibili:
“Ci chiedono di un servizio igienico, ci chiedono di una fontanella d’acqua fresca: cose che ci sono… ma, ahimè, chiuse!”
Il Movimento ricorda chealla fine del 2024il Comune di Sulmona ha ricevuto una proposta ufficiale di valorizzazione dell’Area Celestiniana, oggi riconosciuta anche dallaRegione Abruzzograzie allaLegge n. 15/2025, che include il Fuoco del Morrone tra i beni culturali e spirituali di rilievo regionale.
Nonostante le numerose adesioni di enti pubblici e associazioni private, l’atto non è stato ancora pubblicato all’Albo Pretorio, impedendo l’avvio del percorso amministrativo.
Il Movimento Celestiniano sottolinea come l’Area Celestiniana del Morrone sia stata definita “unica nel panorama del turismo religioso e culturale”, un potenziale straordinario per il territorio di Sulmona, che potrebbe trarne benefici concreti in termini di sviluppo, accoglienza e identità.
La visione di Celestino V, ricorda il comunicato, era quella di una rete di luoghi di fede come “punti luce nel territorio”, riferimento per le genti e per i viandanti. Per questo motivo, ogni eremo, ogni anello del cammino, ogni presenza celestiniana è consideratapreziosa e interconnessa.
Il comunicato si chiude con un appello accorato al Comune di Sulmona:
“Per piacere, per carità, per responsabilità, che il Comune di Sulmona adempia!”
A firmare la nota èPaolo Giorgi, Coordinatore del Movimento Celestiniano, che ribadisce la volontà di collaborare con l’amministrazione per restituire alla collettività una gestione adeguata e rispettosa di un patrimonio spirituale e culturale di valore inestimabile.
































