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Solo nel 2023 sono state 197 le missioni di soccorso portate a termine dal Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo che con 7.000 operatori altamente specializzati effettua soccorsi tecnici, sanitari e non in ambiente montano, in grotta o in ambienti impervi. Le varie attività, svolte con il Servizio Sanitario Nazionale – Sistema 118, sono finalizzate a garantire il soccorso e l’assistenza immediata ai soggetti infortunati, alle persone a vario titolo in difficoltà, ai soggetti in imminente pericolo di vita o a rischio di evoluzione sanitaria, alla ricerca e al soccorso dei dispersi e al recupero dei caduti. In Abruzzo, le cause alla base delle 197 missioni di soccorso ricalcano il trend nazionale: al primo posto la caduta, al secondo la perdita di orientamento, al terzo posto la generale incapacità del richiedente aiuto, seguita da malore e sfinimento. Il prossimo 12 dicembre il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico celebra i 70 anni di attività. Anniversario che coincide con la nascita a Sulmona della Scuola Intersezionale CAI di Alpinismo e di Scialpinismo, denominata “I Camosci della Maiella”. Un progetto importante per il territorio, voluto e realizzato da un gruppo di Soci, Istruttori CAI e Operatori del Soccorso Alpino, che, motivati da Massimo Mariani socio della sezione CAI di Sulmona e Fabrizio Fracassi socio della sezione CAI di Vallelonga-Coppo dell’Orso, insieme alle Sezioni CAI di Sulmona (Capofila), Vallelonga-Coppo dell’Orso, Castel di Sangro e Popoli, hanno creato le condizioni per far sì che la Scuola si costituisse. l logo scelto dai Camosci della Maiella, sintetizza graficamente l’origine e l’anima della Scuola dove le montagne abruzzesi sono le protagoniste indiscusse: un tratto bianco e deciso le traccia sul fondo blu intenso, mentre la Montagna Madre, la Maiella, distinta dalla cupola rossa del bivacco “Cesare Mario Pelino” è posta al centro di una ideale direttrice che inizia dalle Pietre Cernaie passando per il Porrara fino al Morrone che termina con il monte Rotondo in posizione sommitale, sulla destra si affaccia il Rifugio Coppo dell’Orso-Vallelonga a rappresentare il contributo reso dall’omonima Sezione CAI insieme alle Sezioni CAI di Popoli e Castel di Sangro per la partecipazione alla fondazione della Scuola Intersezionale, e con la Sezione CAI di Sulmona capofila a fare da cerniera a questo importante progetto condiviso e che si speri abbia un futuro pieno di grandi cose per tutti i Soci. È prevista la formazione di un nutrito gruppo di nuovi aspiranti istruttori sezionali che una volta formati, coadiuveranno le attività teoriche e pratiche della Scuola. 

Il primo corso che la Scuola ha in programma nell’anno 2024 è quello di ferrate M/FE. 
Segnatamente, il programma è articolato in quattro lezioni teoriche che inizieranno il giorno 20.06.2024 fino al 28.06.2024 con la presentazione del corso e informazioni sui pericoli e rischi nell’attività Alpinistica e Scialpinistica, materiali e equipaggiamento e quattro lezioni e uscite pratiche con inizio dal 22.06.2024 fino al 30.06.2024 con inizio sulla tecnica individuale in arrampicata.

La scuola è stata ufficialmente presentata oggi pomeriggio, 14 giugno, nell’aula consiliare del comune di Sulmona che si è mostrato vicino all’iniziativa. Hanno portato i saluti istituzionali Marianna Scoccia, vicepresidente consiglio regionale, Mario Quaglieri, assessore regionale con delega allo Sport e alle Aree Interne, Cristiano Gerosolimo, presidente consiglio comunale e Andrea Ramunno, assessore comunale. Assieme a loro i rappresentanti delle sezioni CAI coinvolte, presidenti regionali CAI e CNAS. La scuola sarà diretta da Fabrizio Fracassi, Istruttore Nazionale di Alpinismo (INA), Istruttore Regionale di Scialpinismo (ISA) e Tecnico del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico.

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