
Sabato 29 novembre, alle 15.30, la sala conferenze del Parco Nazionale della Maiella – all’interno dell’Abbazia Celestiniana di Badia, a Sulmona – ospiterà una giornata di studio dedicata a uno dei patrimoni naturali più preziosi e fragili del territorio: le sorgenti di quota. L’iniziativa, dal titolo “Riflessioni sulle sorgenti di quota”, è organizzata dalla Sezione CAI di Sulmona, in collaborazione con l’Ordine dei Geologi della Regione Abruzzo e con il patrocinio del Parco Nazionale della Maiella e del CAI Abruzzo. Un appuntamento aperto alla cittadinanza, agli appassionati di montagna e agli studiosi, per approfondire il ruolo delle sorgenti d’alta quota nell’equilibrio idrogeologico e nella tutela della biodiversità, in un momento storico segnato dagli effetti sempre più evidenti della crisi climatica e dalla riduzione delle risorse idriche. Al tavolo dei relatori si alterneranno esperti del mondo scientifico e del volontariato: il dottor Matteo Nigro presenterà il progetto Acqua Sorgente del Club Alpino Italiano; Roberto Bezzu (CAI Sulmona) illustrerà il lavoro di censimento delle sorgenti nel Centro Abruzzo; la geologa Alessia Di Giovanni approfondirà la caratterizzazione idrogeologica delle sorgenti minori d’alta quota dell’Appennino centrale. A seguire, i geologi Giancarlo Boscaino e Cristiana Picchi (Centro Funzionale dell’Agenzia di Protezione Civile Abruzzo) racconteranno l’evoluzione del sistema di monitoraggio delle sorgenti del Gizio, mentre il dottor Marco Carafa, dell’Ente Parco Nazionale della Maiella, parlerà del ruolo dei fontanili nella conservazione della fauna selvatica. A moderare l’incontro sarà Catia Di Nisio, presidente dell’Ordine dei Geologi della Regione Abruzzo. In un tempo in cui la montagna cambia e l’acqua diventa risorsa sempre più strategica, la conferenza si propone come un momento di confronto e consapevolezza, per comprendere quanto sia urgente proteggere le sorgenti e gestire responsabilmente un dono che il territorio non può permettersi di perdere.









