
Un viaggio che attraversa secoli di storia, immerso in uno dei paesaggi più suggestivi dell’Abruzzo. La Maiella torna protagonista con un’escursione che conduce i partecipanti alla scoperta di due luoghi simbolo del patrimonio storico, archeologico e spirituale del territorio: il Santuario di Ercole Curino e l’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone. L’iniziativa, inserita nel programma “Maiella Viva 2026”, offre l’opportunità di vivere un’esperienza capace di unire natura, cultura e memoria, lungo un percorso che racconta l’evoluzione di questo territorio dalle antiche civiltà italiche e romane fino alla profonda spiritualità medievale. Il cammino prende avvio da uno dei siti archeologici più importanti dell’Abruzzo. Il Santuario di Ercole Curino, affacciato sulla Valle Peligna, conserva ancora oggi testimonianze di grande valore storico e rappresenta uno dei luoghi di culto più significativi dell’antichità. Da qui il percorso prosegue verso l’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone, luogo profondamente legato alla figura di Pietro da Morrone, il futuro Papa Celestino V. Scavato nella roccia e sospeso tra cielo e montagna, l’eremo continua a trasmettere quel senso di raccoglimento e silenzio che spinse il santo eremita a scegliere questi luoghi per la sua vita di preghiera e meditazione. Un sito che ogni anno richiama visitatori, pellegrini ed escursionisti attratti dalla sua storia e dalla straordinaria posizione panoramica. L’escursione si sviluppa attraverso un itinerario ad anello classificato tra il livello turistico ed escursionistico, adatto a chi possiede una minima abitudine a camminare su percorsi con dislivello. Il tragitto consente di immergersi nei paesaggi del Geoparco Mondiale UNESCO Maiella, attraversando ambienti naturali che raccontano milioni di anni di storia geologica e custodiscono una biodiversità di straordinario valore. L’iniziativa rappresenta un’occasione per conoscere più da vicino uno dei territori più affascinanti dell’Appennino centrale, dove natura e presenza umana hanno costruito nel tempo un equilibrio unico. I partecipanti saranno accompagnati in un percorso che non si limiterà all’aspetto escursionistico, ma offrirà anche spunti di approfondimento storico e culturale. Gli organizzatori consigliano di partecipare con adeguato equipaggiamento da trekking, portando con sé acqua, cappellino e una giacca antivento per affrontare al meglio la giornata all’aria aperta. Il punto di ritrovo verrà comunicato direttamente agli iscritti il giorno precedente all’escursione. Considerato il numero limitato di posti disponibili, è richiesta la prenotazione anticipata. L’appuntamento si inserisce nel calendario delle attività dedicate alla scoperta del Geoparco della Maiella, un territorio che continua a sorprendere per la capacità di raccontare, in pochi chilometri, la storia dell’uomo, della natura e della spiritualità. Un itinerario che permette di camminare letteralmente tra due mondi: quello degli antichi culti romani e quello della fede che ha reso immortale la figura di Celestino V.
































