
In provincia dell’Aquila la trasformazione digitale delle Poste non è più una promessa ma un fatto concreto. Sono già oltre 90mila i cittadini che utilizzano la nuova Super App “P” di Poste Italiane, un numero che equivale a quasi un abitante su tre. Un dato che racconta meglio di tante parole quanto lo smartphone sia diventato, anche qui, uno sportello sempre aperto. La nuova App “P” ha preso il posto delle vecchie applicazioni BancoPosta e Postepay, riunendo tutto in un unico spazio digitale. E la transizione è stata semplice: chi usava già i servizi Poste ha potuto continuare con le stesse credenziali, senza dover ricominciare da zero. Anche questo ha contribuito al successo di un’app che in pochi mesi è salita ai primi posti tra quelle più scaricate in Italia. A sorprendere è soprattutto la risposta dei piccoli comuni. In paesi come Navelli, Castelvecchio Calvisio, Castelvecchio Subequo, Carapelle Calvisio e Scurcola Marsicana più del 40 per cento della popolazione usa già la Super App, con Navelli che supera addirittura il 55 per cento. Segno che la tecnologia, quando è davvero utile e facile, non è una questione di grandi città ma di bisogni reali. Ma cosa permette di fare questa App? In pratica quasi tutto quello che prima richiedeva tempo, file e sportelli diversi. Si può prenotare il turno all’ufficio postale, controllare il conto BancoPosta, gestire le carte Postepay, i risparmi e le polizze assicurative. Si possono anche seguire le linee telefoniche di PosteMobile, controllare le forniture di luce e gas e tenere d’occhio le bollette. C’è poi tutto il mondo dei pagamenti: bonifici, ricariche, bollettini, bolli auto e moto, invio e ricezione di denaro. Persino il prelievo di contanti agli sportelli Postamat può avvenire senza carta, direttamente dal telefono. E non mancano le spedizioni: pacchi e raccomandate si seguono in tempo reale, senza telefonate o attese. Un’altra funzione molto apprezzata è la mappa interattiva, che permette di trovare l’ufficio postale più vicino, un Atm, una cassetta delle lettere, un Punto Poste o un locker per ritirare o restituire un pacco. Tutto geolocalizzato, tutto in pochi tocchi. Al centro di tutto c’è il wallet digitale: uno spazio dove convivono carte di pagamento, documenti, carte fedeltà, spedizioni e prenotazioni. Una specie di portafoglio virtuale che sostituisce, in parte, quello reale. Il successo della Super App nell’Aquilano dimostra che anche un territorio fatto di borghi e aree interne può essere protagonista dell’innovazione. Quando la tecnologia semplifica davvero la vita quotidiana, non serve convincere nessuno: sono le persone stesse a scegliere di usarla.






























