
Camminare nei sentieri dell’Appennino, ascoltare i racconti di chi ogni giorno protegge la fauna selvatica e scoprire da vicino il mondo dell’Orso bruno marsicano. È questa l’esperienza proposta dai Campi WWF Famiglie 2026, che torneranno anche quest’anno nella Riserva e Oasi WWF delle Gole del Sagittario, ad Anversa degli Abruzzi. L’iniziativa è rivolta a genitori e bambini che desiderano trascorrere alcuni giorni immersi nella natura, vivendo un’esperienza educativa e coinvolgente in uno dei territori più preziosi per la conservazione della biodiversità italiana. Protagonista assoluto sarà l’Orso bruno marsicano, una sottospecie unica al mondo che vive esclusivamente nell’Appennino centrale. La sua popolazione è estremamente ridotta e conta oggi appena poche decine di esemplari. Per questo motivo ogni attività di sensibilizzazione e tutela assume un valore fondamentale per il futuro della specie. I campi non si presentano come una semplice vacanza nella natura. L’obiettivo è offrire ai partecipanti l’opportunità di comprendere l’importanza della conservazione ambientale e di conoscere le sfide che ogni giorno accompagnano il lavoro di chi si occupa della protezione dell’orso e del suo habitat. Le famiglie saranno accolte nelle strutture della Riserva WWF di Anversa degli Abruzzi, circondate da un paesaggio caratterizzato da gole spettacolari, boschi e aree di elevato interesse naturalistico. In questo contesto sarà possibile osservare da vicino il lavoro svolto da operatori, volontari e ricercatori impegnati nella salvaguardia del territorio. A guidare le attività sarà Samuele Giancarlini, guida ambientale escursionistica e tour leader, che accompagnerà adulti e bambini lungo percorsi studiati per favorire la conoscenza dell’ambiente naturale e della fauna selvatica. Escursioni, osservazioni sul campo e momenti di esplorazione consentiranno ai partecipanti di avvicinarsi al mondo dell’orso in modo rispettoso e consapevole. Particolarmente atteso sarà anche l’incontro con Sefora Inzaghi, direttrice della Riserva delle Gole del Sagittario, che illustrerà le attività di tutela svolte nell’area protetta e le strategie adottate per favorire la convivenza tra l’uomo e gli animali selvatici. Il programma prevede numerose attività pratiche e formative. I partecipanti potranno cimentarsi nell’interpretazione delle tracce lasciate dagli animali, conoscere le tecniche di monitoraggio utilizzate dagli esperti e prendere parte a laboratori dedicati sia ai più piccoli che agli adulti. Non mancheranno incontri con specialisti del WWF che racconteranno le principali sfide legate alla conservazione della biodiversità e le azioni necessarie per proteggere l’Orso marsicano. L’aspetto più importante dell’esperienza sarà proprio la possibilità di comprendere come anche i comportamenti quotidiani possano contribuire alla tutela dell’ambiente. Dalla gestione corretta dei rifiuti al rispetto delle regole durante le escursioni, fino alla conoscenza dei delicati equilibri degli ecosistemi naturali, ogni attività sarà orientata a sviluppare una maggiore consapevolezza ambientale. Secondo Filomena Ricci, delegata WWF Abruzzo, questi campi rappresentano un’occasione preziosa per avvicinare le persone alla natura e alla conservazione. Proteggere l’Orso bruno marsicano, sottolinea, significa salvaguardare l’intero patrimonio naturale dell’Appennino e garantire un futuro alla biodiversità che caratterizza questo territorio. I Campi WWF Famiglie 2026 si svolgeranno in quattro appuntamenti: dal 9 al 12 luglio, dal 6 al 9 agosto, dal 17 al 20 agosto e dal 27 al 30 agosto. Un’opportunità per vivere alcuni giorni all’aria aperta, imparare a conoscere una delle specie più rare d’Europa e contribuire, attraverso la conoscenza, alla sua tutela. In un’epoca in cui il rapporto tra uomo e ambiente appare sempre più fragile, iniziative come questa ricordano quanto sia importante educare le nuove generazioni al rispetto della natura e alla protezione delle specie che rendono unico il patrimonio naturalistico dell’Abruzzo.
































