
Balconi e finestre che si trasformano in una grande esposizione a cielo aperto, dove ogni coperta racconta una storia di famiglia, di lavoro e di memoria. A Goriano Valli, nel cuore del Parco Sirente Velino, torna “Ju Sbannmend’”, l’antica tradizione legata alla festa del Corpus Domini che invita gli abitanti a esporre le coperte più preziose del proprio corredo, autentici capolavori dell’artigianato tessile abruzzese. Domenica 7 giugno il piccolo borgo, frazione di Tione degli Abruzzi, ospiterà la seconda edizione di una manifestazione che punta a recuperare e valorizzare una delle usanze più suggestive della cultura popolare regionale. Fin dalle prime ore del mattino, il paese si vestirà di colori, trame e ricordi, offrendo ai visitatori uno spettacolo che unisce tradizione, identità e senso di comunità. L’iniziativa è promossa dalla Cooperativa di Comunità Cuore delle Valli, dal MuDi – Museo Diffuso del Sirente Velino e dalla rete BorghiIN, nell’ambito del progetto “In Abruzzo Comunità accoglienti”, con il sostegno di numerosi enti e realtà del territorio. Protagonista assoluta sarà ancora una volta la coperta abruzzese, simbolo di una cultura antica legata alla pastorizia, alla transumanza e all’arte della lavorazione della lana. Oggetti che per generazioni hanno accompagnato la vita quotidiana delle famiglie e che oggi rappresentano una preziosa testimonianza del patrimonio materiale e affettivo delle comunità montane. L’evento vuole essere molto più di una semplice rievocazione folkloristica. L’obiettivo è riportare al centro una memoria collettiva che rischia di scomparire, valorizzando saperi, tradizioni e gesti tramandati nel tempo. Un patrimonio che il MuDi racconta quotidianamente attraverso le sue stazioni museali diffuse sul territorio e che per l’occasione sarà visitabile dal pubblico. A rendere ancora più speciale la manifestazione sarà la partecipazione di persone provenienti da altri borghi e località abruzzesi. Molti arriveranno portando con sé la propria coperta, contribuendo a creare una sorta di grande raduno della cultura identitaria dell’Appennino abruzzese. Un gesto semplice ma ricco di significato, capace di trasformare il paese in un luogo di incontro e condivisione. “Ju Sbannmend’” rappresenta inoltre il primo grande appuntamento che introduce il Festival delle Cooperative di Comunità d’Abruzzo, in programma proprio a Goriano Valli nel prossimo mese di settembre. Un’occasione per riflettere sul ruolo dei piccoli centri e sulle nuove forme di sviluppo che nascono dalla collaborazione tra cittadini, associazioni e imprese locali. A spiegare il significato dell’iniziativa è Mariagrazia Guidone, consigliera della Cooperativa di Comunità Cuore delle Valli e ideatrice dell’evento. Esporre una coperta, racconta, significa molto più che mostrare un oggetto: è un gesto che parla di appartenenza, di accoglienza e di comunità vive. Un modo per ricordare che i paesi possono continuare a essere luoghi capaci di creare relazioni, opportunità e futuro. Il programma della giornata sarà ricco di appuntamenti. Alle 9.30 il via ai festeggiamenti con il tradizionale giro bandistico per le vie del paese. Dalle 10 partiranno le escursioni dedicate alla scoperta del borgo e dei paesaggi del Parco Sirente Velino. Alle 11 sarà celebrata la Santa Messa nella chiesa di San Gaetano, seguita a mezzogiorno dalla processione del Corpus Domini. Alle 13 spazio alla convivialità con il pranzo organizzato presso il Circolo Vallese ASD, dove il piatto simbolo sarà la tradizionale pecora alla cottora, una delle ricette più rappresentative della cucina pastorale abruzzese. Nel pomeriggio, alle 16.30, si terrà il talk “Trame del passato per tessere il futuro”, un momento di confronto dedicato al valore contemporaneo delle tradizioni. Tra gli ospiti previsti l’archeologa e tessitrice Assunta Perilli, Olga Perticara di Arcolaio e Gino Bucci, conosciuto dal grande pubblico come “L’abruzzese fuori sede”. La manifestazione si concluderà alle 18 con uno degli appuntamenti più attesi: il tour narrato delle coperte. Un percorso tra vicoli e abitazioni accompagnato da musica, racconti e testimonianze delle donne che da anni custodiscono questo straordinario patrimonio domestico e culturale. Tra fili intrecciati, antichi ricami e storie di famiglia, Goriano Valli si prepara così a celebrare non soltanto una tradizione religiosa, ma un pezzo importante dell’identità abruzzese, dimostrando come il passato possa ancora diventare una risorsa per costruire il futuro.
































