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Dopo la lunga pausa forzata dal covid, riaprirà il prossimo 22 marzo alle 17 presso la Comunità Montana Sirentina, a Secinaro, lo sportello “Spazio Donna”.
Un luogo che ha nell’ascolto, nell’accoglienza, nella prevenzione e nell’inclusione i suoi punti cardine e grazie al quale, negli anni precedenti la pandemia, è stato possibile intercettare alcune situazioni di violenza domestica, creare una rete con gli amministratori al fine di far decollare buone prassi, organizzare molti eventi di sensibilizzazione che negli anni hanno dato importanti frutti. Lo sportello “Spazio Donna” ha l’obiettivo di creare uno spazio dove ogni donna può trovare una risposta al proprio bisogno: di natura sociale, fisica o di supporto. Ricomincia dunque, dopo la lunga pausa post pandemia, le sue attività, arricchendole di nuove idee. Sarà aperto due volte a settimana e accoglierà tutte le donne che hanno bisogno di aiuto, supporto, consiglio, accoglienza. Un servizio fondamentale in un’area interna come quella della Valle Subequana, con servizi quasi inesistenti, dove la viabilità è difficile e la popolazione poco rappresentativa, nell’ottica di supportare una fascia di popolazione fragile che più risente della difficoltà di vivere in queste zone.

“Spazio Donna” Continuerà ad ospitare, ovviamente, il servizio di sportello antiviolenza in cui la donna vittima troverà personale preparato che saprà indirizzarla nel percorso più consono alla situazione, avendo come riferimento il CAV Liberadiosa di Sulmona. Ma sarà possibile usufruire di consulenze riguardo l’accesso ai servizi sociali, la maternità, l’accoglienza, la sessualità, il sostegno psicologico, l’adolescenza e la menopausa. In programma anche iniziative di formazione e sostegno, nonché di sensibilizzazione e prevenzione della violenza sulle donne.

La forza di questa iniziativa, che resiste nel tempo, sta sicuramente nella bontà delle idee che la muovono ma soprattutto nella lungimiranza degli amministratori locali che, superando logiche politiche e di partito, accolgono ogni volta con immenso favore tutto ciò che può supportare la popolazione che gli è stata affidata. Saranno presenti le donne dell’associazione La Diosa, sindaci e amministratori della Valle Subequana

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