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RAIANO. Potrebbero essere abbattuti e distrutti almeno 30 dei 60 animali di un allevamento che si trova alle porte di Raiano. Lo ha deciso il servizio veterinario della Asl 1 che ha informato del caso anche la procura della repubblica. Nel corso dei controlli di routine, è emerso che la struttura non possiede tutte le autorizzazioni urbanistiche e le altre previste dalla legge e che, per una parte degli animali ricoverati ( 20 vacche e 40 suini), non è possibile rintracciare la provenienza. La circostanza ha spinto la Asl a disporre l’abbattimento con distruzione, come prevede la legge in questi casi. L’allevatore ha presentato ricorso al Tar Abruzzo che, tuttavia, è stato rigettato. Nei prossimi giorni si svolgerà un sopralluogo, da parte dell’azienda sanitaria, per verificare quali e quanti animali sono stati registrati. “Dispiace che la legge non preveda una possibilità per evitare la soppressione degli esemplari”- afferma al Centro il legale di Donatelli, Lorenzo Ronca, per conto del suo cliente che aveva incontrato la Asl per chiedere disposizioni alternative. “Datemi pure prescrizioni o sanzioni, ma gli animali non possono morire”- protesta l’imprenditore. Tuttavia, spiegano dalla Asl, “in questi casi è obbligatorio attuare il decreto legislativo numero 134 del 2022 che, nel caso di specie, prevede l’abbattimento e la distruzione perchè non è possibile risalire alla provenienza degli animali”. Una legge che era stata introdotta per tutelare gli esemplari che, spesso, possono essere oggetto di furto negli allevamenti o di altri interessi economici.

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