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È ormai notizia che il Parco Regionale Sirente-Velino è salvo! È stata infatti bocciata la legge di ridimensionamento ritenuta illeggittima. La Corte costituzionale ha ritenuto concausante il non aver reso adeguatamente partecipi gli enti locali nella definizione del nuovo perimetro: province, comunità montane e comuni. Esulta WWF che in una nota scrive: “La sentenza della Corte costituzionale dà una sonora batosta all’amministrazione regionale che pensa di ridurre i confini di un’area protetta, mentre gli obiettivi comunitari chiedono esattamente il contrario”. Le organizzazioni ambientaliste avevano già provato in tutti i modi a far cambiare idea alla Regione creando una grande mobilitazione ed una petizione online che ha avuto molto successo con 125.000 firme e anche di personaggi autorevoli. Anche la Stazione Ornitologica Abruzzese sottolinea l’importanza della decisione in ottica tutela del patrimonio naturalistico perché in quei territori che volevano escludere nidificano o si alimentano specie rarissime protette a livello comunitario, dal Gufo reale all’Aquila reale, dall’Orso bruno alla Coturnice, dal Falco Pellegrino al Gracchio corallino. Quindi si va avanti a tutto gas e dopo la certificazione della Carta Europea del Turismo Sostenibile, un altro tassello si aggiunge: grazie al bando PNRR Green community, il Parco Sirente Velino ha ricevuto un finanziamento di 2milioni di euro che per la realizzazione di una pista ciclabile che metterà in collegamento tutti e 22 Comuni della Regione Abruzzo, insieme ad altre attività di mobilità sostenibile. Lo ha reso noto il presidente del Parco, Francesco D’Amore che ha partecipato al convegno, tenutosi a Roma, ‘I territori e gli obbiettivi dello sviluppo sostenibile’ nel corso del quale ha esposto il progetto pilota alla presenza di altri sindaci e del Ministro dell’ambiente e della sicurezza Gilberto Fratin.

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