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Quell’altalena nascondeva un crudele destino perché Alessia, nella sua ludica innocenza, non sapeva che l’avrebbe fatta volare si, ma troppo in alto. Non sapeva che la sua breve vita si sarebbe spezzata come i tronchi che l’hanno poi uccisa. È volata Alessia, assieme a tutti gli altri angeli che ora veglieranno sulla vita ‘dimezzata’ di mamma e papà. Lo ha detto anche il vescovo Massaro durante la celebrazione funebre: “Vieni spirito scendi su di noi donaci forza e consolazione in questo momento di dolore. Una domanda: come può essere possibile un evento così tragico senza perdere l’amore della vita? Non è questa ferita troppo dolorosa per le nostre forze, lo strazio che proviamo troppo forte? Davanti a una vita spezzata a 12 anni viene solo da piangere. Si è orfani se si perdono i genitori, si è vedovi se si perde il coniuge. Non c’è parola che descrive quando si perde un figlio. Perché le parole non sono capaci di esprimere questo dolore”.

C’era gente nella Chiesa, c’era folla fuori a stringersi intorno a mamma Eda e papà Petrit. C’era il mondo politico: il vicesindaco facente funzioni, Domenico Di Berardino con il presidente del consiglio di Avezzano Fabrizio Ridolfi e il consigliere Alfredo Chiantini. Presenti anche l’assessore Loretta Ruscio, i consiglieri Ernesto Fracassi, Seritti, Concetta Balsorio e Stefano Lanciotti. Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha portato il proprio cordoglio alla famiglia a nome dell’intero Abruzzo accompagnato dal capo di gabinetto, Massimo Verrecchia. Con loro anche il sindaco dell’Aquila. Presenti i carabinieri, la polizia locale di Avezzano in alta uniforme, la protezione civile, gli alpini e la banda.
Commoventi le parole della sorellina: “Ale come faccio senza te? Con chi rido? Con chi piango? Con chi finirò la serie? Con chi farò pazzie? Con chi mi truccherò? Con chi uscirò? Insomma, con chi vivrò? Tu da nove anni sei la mia vita e lo sarai per sempre. Vola in alto patatina mia e pensami. Per questo voglio pregare il Signore”.
Intanto, si è appreso che la bambina è deceduta per i traumi gravissimi alla testa visto che la pesante altalena che l’ha travolta le ha schiacciato in particolare la testa. Proprio per l’evidenza, la Procura non ha disposto l’autopsia ma solo la ricognizione cadaverica.
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