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Mentre da una parte si festeggiavano i cento anni del Pnalm, a Pescasseroli la Cgil ha tenuto una manifestazione finalizzata a rivendicare il diritto alla salute e all’istruzione, diritti essenziali che assicurano la piena cittadinanza ad una intera comunità che vive nelle aree interne della nostra regione.
La Cgil reclama una capacità di programmazione da parte degli enti preposti, tesa a garantire i servizi essenziali che se vengono a mancare continuerà lo spopolamento delle aree interne montane. Manca il servizio di 118 con ambulanza medicalizzata nei comuni di Pescasseroli, Opi, Villetta Barrea, Civitella Alfedena e Barrea. Pescasseroli è sede dell’IC Comprensivo Benedetto Croce che è in deroga da molti anni rispetto a parametri nazionali che le nostre aree interne non possono più sostenere. Il nuovo anno scolastico si apre all’insegna di mancanze di organico ATA e docente e, di nuovo, in quanto istituto sottodimensionato, con un Dirigente Scolastico reggente e in assenza di DSGA. Anche qui, non garantire l’organico ATA e l’organico docenti vuol dire ledere il diritto allo studio dell’utenza e portare la popolazione che ancora resiste a trasferirsi in centri maggiormente serviti. L’Abruzzo è il cuore verde d’Europa e la provincia dell’Aquila ne è l’area più estesa, ma necessita di maggiore attenzione, attraverso una programmazione in grado di garantire i servizi alle persone realmente diffusi ed uguali per tutti e tutte. Le nostre comunità montane meritano rispetto, ma meritano soprattutto un nuovo progetto socioeconomico-culturale, un patto territoriale, che restituisca loro la prospettiva di un vivere dignitoso e il più possibile vicino a quello di chi vive nei grandi centri abitati. La manifestazione di oggi è solo l’inizio di una mobilitazione che si svilupperà nei prossimi mesi su tutto il territorio provinciale. Alla manifestazione hanno partecipato i Sindaci di Pescasseroli, Giuseppe Sipari, Opi, Antonio Di Santo, anche Presidente della Comunità del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Civitella Alfedena, Giuseppe Rossi, e Villetta Barrea, Giuseppina Colantonio, insieme al Presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise Giovanni Cannata.
Anche Michele Fina (PD) esprime solidarietà alla manifestazione della Cgil: “Aderiamo e sosteniamo l’iniziativa della Cgil. Abbiamo già avuto modo, nel corso di questa campagna elettorale e naturalmente in precedenza, di reclamare attenzione e programmazione per garantire i diritti di questa area della nostra regione e in generale di quelle interne. Il grave problema della mancanza di un’ambulanza medicalizzata è comune, ad esempio, anche alla Valle Roveto, le proteste delle cui comunità e dei cui amministratori vanno senz’altro ascoltate con attenzione. La riteniamo una questione vitale e strategica. Non bastano parole e buoni propositi, gli ultimi dei quali li abbiamo ascoltati proprio nelle scorse ore, in occasione delle celebrazioni del centenario del Parco. Se diritti come la sanità e l’istruzione non sono garantiti, non ha senso parlare di sviluppo. Si deve partire da questa non aggirabile consapevolezza per avere la credibilità di prendersi cura di questi territori, da quelli più svantaggiati a quelli che hanno più possibilità derivanti dal turismo. Tutte le istituzioni a tutti i livelli, dal nazionale al regionale, devono fare la propria parte”.

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