banner
banner

SULMONA – Sono circa cinquanta i “furbetti dei rifiuti” pizzicati dalla Polizia Locale da gennaio ad oggi nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione svolte sul territorio comunale. Un report che fa emergere l’attenzione dei vigili urbani su un fenomeno che resta assai diffuso in città per via di un approccio culturale pressocchè nullo, sicuramente da invertire. Non un’operazione che serve per fare cassa visto che le sanzioni vanno da 25 a 500 euro e si applica, solitamente, il doppio del minimo. Individuare gli autori di simili reati non è proprio semplice tant’è che la Municipale si avvale spesso della collaborazione del Cogesa per l’esame e la lettura di documentazioni affidate alla spazzatura. In talune circostanze i fautori della “differenza che stress” sono stati riconosciuti per scontrini, ricevute e quant’altro. L’ipotesi che si sta seguendo in questi giorni è quella di installare fototrappole nelle frazioni del territorio comunale, ovvero le zone più isolate dove sono state elevate il maggior numero di sanzioni. La lente d’ingrandimento focalizzata sull’ambiente ha permesso di allentare il fenomeno dopo una recrudescenza registrata la scorsa primavera. Il mese di settembre sarà dedicato in via prioritaria proprio al perseguimento dell’abbandono incontrollato dei rifiuti e al contrasto del degrado urbano oltre alla repressione del traffico selvaggio che ha subito nuovo impulso nel periodo del post ferragosto. Saranno predisposti inoltre presidi notturni, oltre le ore 20, maggiormente nel weekend per tenere sotto controllo la movida. Un calendario ad hoc è stato approntato per prevenire anziché reprimere in questo caso.

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com