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SULMONA – La fascia da vice sindaco sarà consegnata verosimilmente a Sergio Berardi, l’assessore che ha preso il posto di Catia Di Nisio nella Giunta Comunale di Palazzo San Francesco. L’ufficialità si avrà solo in giornata con la definizione delle varie deleghe del Di Piero bis, l’esecutivo comunale che ha evitato in extremis un nuovo periodo di commissariamento alla città. Volti nuovi, taluni perfino sconosciuti e altri non abituali, nel senso che i professionisti individuati e incaricati risiedono altrove. Ma non è questo il punto. Dopo la crisi biblica che per sessanta lunghi giorni ha messo quasi in stanby l’ordinaria attività, portando alla chiusura dell’area camper e procrastinando i lavori per il parcheggio coperto di Santa Chiara, la fumata bianca sembra arrivata in una mattinata. O meglio si è trovata la quadra sciogliendo qualche riserva e rinunciando a tutti gli ormai ex assessori. Sessanta giorni di trattative per essere felici e contenti, sicuramente per aver garantito la continuità amministrativa ma la quotidianità non si è fermata nè è rimasta a guardare. Più che un “bis”, dalla giunta senza politica e non semplicemente senza tessere di partiro, la città si aspetta una visione nonchè un nuovo slancio. Non è solo una questione di nomi. Chi è dentro e chi è fuori. Ma è importante capire dove arrivare e come. D’altronde se ci sono voluti due mesi di trattative e se fino alla sera prima l’ipotesi di un commissario non era da scartare, viene da chiedersi come si è ritrovata un’anima politica all’interno della coalizione. Gli assessori cambiano ma gli eletti, ovvero gli attori istituzionali, restano. Programmi e priorità saranno svelati nelle prossime ore. Via alla nuova Giunta

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