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SULMONA – Si amplia il ventaglio delle criticità nell’ospedale dell’Annunziata di Sulmona. L’affanno da carenza di personale, che risulta ormai cronica e conclamata nelle diverse unità operative del nosocomio, sta investendo anche il reparto dell’emodialisi che opera attualmente con soli tre medici a pieno regime. Un numero insufficiente per gestire la mole di lavoro tant’è che, a causa dei ritmi estenuanti, gli operatori non sono più riusciti a coprire il centro di assistenza limitata collocato nell’ospedale di Castel Di Sangro che fa capo alla stessa equipe. Tre medici per due ospedali. Una situazione che rasenta il paradosso e che va avanti almeno dallo scorso mese di agosto. A nulla hanno portato le richieste pervenute dagli addetti ai lavori per il potenziamento della pianta organica. Il reparto risulta operativo dal lunedì al sabato più una domenica al mese. Ne consegue che le unità in servizio possono godere di soli tre giorni liberi al mese con turnazioni stressanti, a tutto svantaggio della diagnosi e dell’utenza. Recentemente un medico è stato costretto a svolgere un turno h 24. Dal pomeriggio alla mattina. Senza soluzione di continuità. Fortuna che lo scorso sabato è stato montano il nuovo impianto di osmosi che ha definitivamente sostituito la vecchia strumentazione obsoleta. Dopo l’atteso intervento di manutenzione ora si spera in un rafforzamento delle risorse umane. Diversamente il nosocomio continuerà ad essere moderno e super sicuro ma sempre più vuoto.

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