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SULMONA – Verifiche interne e possibile imputazione per interruzione di pubblico servizio. Continua a tenere banco l’incredibile vicenda che si è verificata nei giorni scorsi nell’ospedale dell’Annunziata. Un infermiere, durante il turno lavorativo in pronto soccorso, avrebbe aggredito verbalmente un medico dell’ostetricia e ginecologia, per via della bocciatura del figlio, ratificata dal Consiglio di classe di cui fa parte il marito del ginecologo in questione. Un atto in spregio a tutte le regole del buon senso, oltre che destituito di ogni logica, che potrebbe configurare l’interruzione di pubblico servizio poichè il medico, raggiunto in ambulatorio dall’operatore sanitario, è stato costretto a ricorrere alle cure mediche del pronto soccorso, dove è stato tenuto in osservazione fino alla prima serata per una crisi ipertensiva. Lì sarebbe stato aggredito, sempre verbalmente, per una seconda volta fino a quando si è reso necessario l’intervento della Polizia. Nelle ultime ore il malcapitato medico si è recato negli uffici del Commissariato Ps di Sulmona per depositare denuncia querela nei confronti dell’infermiere, mettendo nero su bianco che la condotta perpetrata da quest’ultimo ha comportato nella sostanza un’interruzione del pubblico servizio per le prestazioni sanitarie di pronto soccorso e le consulenze. Il ginecologo era l’unica unità in servizio in quel momento, a parte il medico in intramoenia fuori turno. Per questo il fare aggressivo dell’infermiere avrebbe fatto saltare le visite di assistenza alle ricoverate. Sul caso si svolgeranno i dovuti accertamenti da parte della Polizia che ha aperto un fascicolo mentre si starebbero svolgendo anche le verifiche all’interno dell’azienda sanitaria che potrebbero portare all’apertura del procedimento disciplinare.

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