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PRATOLA PELIGNA – L’Aifa, agenzia del farmaco italiana, ha bloccato l’utilizzo di un lotto del vaccino contro il Covid di Astrazeneca. Si tratta del lotto dal codice ABV2856, lo stesso che è stato somministrato lo scorso 20 febbraio nell’ambulatorio di Pratola Peligna, il primo ad entrare in funzione per l’emergenza pandemica in atto. Il vaccino è stato inoculato a circa 150 operatori scolastici, anche nei giorni seguenti, che non hanno però manifestato alcun evento grave dopo la somministrazione della dose. La Asl peraltro conserva i dati e i nominativi nell’apposita piattaforma. La notizia però ha creato una certa fibrillazione con gli utenti che hanno chiesto spiegazioni e rassicurazioni alla stessa azienda sanitaria. In una nota Aifa scrive che «al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e gli eventi gravi ( che si sono verificati in alcune parti d’Italia, ndr», e spiega che sta «effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i NAS e le autorità competenti». I campioni del lotto ritirato «saranno analizzati dall’Istituto Superiore di Sanità». Insomma un ritiro a titolo precauzionale che secondo gli addetti ai lavori non deve allarme gli operatori scolastici peligni dal momento che non hanno manifestato alcun effetto grave. Stesso lotto è stato inoculato qualche giorno fa a Montesilvano ad una docente sulmonese. Anche in questo caso nessun effetto particolare se non quelli rientrati nella casistica. (a.d’.a.)

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