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L’approvazione del bilancio consuntivo 2021 in utile segna il cambio di passo impresso dalla nuova governance di Cogesa SpA, dopo gli ultimi due esercizi chiusi con un importante passivo. L’assemblea dei soci di ieri, infatti, ha approvato a maggioranza il documento con un utile di circa 38mila euro e un unico voto contrario. “L’approvazione del bilancio consuntivo in attivo e con un utile, seppur non elevato, certifica il cambio di passo attuato dalla nuova governance – sottolinea il presidente Nicola Guerra, assieme ai componenti del CdA di Cogesa SpA, Valentina Di Benedetto e Sandro Ciacchi – siamo convinti che il risultato raggiunto, a cui si aggiunge l’approvazione all’unanimità del bilancio previsionale 2021, sia un’ottima base per tornare a lavorare al meglio e con serenità nell’interesse del territorio, dell’ambiente e della Società, che dà lavoro a circa 170 dipendenti e che serve 80mila persone ogni giorno tra le province dell’Aquila e di Pescara”.
Vista la precedente situazione finanziaria ereditata, è stato necessario far ricorso all’utilizzo di maggiori termini per l’approvazione del documento contabile 2021, oltre a quelli già previsti dalla pandemia Covid-19, che ha procrastinato di sei mesi il termine dalla data di chiusura dell’esercizio. Ciò ha consentito anche ad alcuni Soci di approvare oltre i tempi consentiti i Pef (Piani economici finanziari) 2021, senza i quali non si sarebbe potuto determinare con esattezza il bilancio della Società. “Da qui potremo continuare con la ristrutturazione societaria e l’attuazione delle indicazioni dell’assemblea dei Soci per restituire a Cogesa il ruolo che merita e che le compete di società leader a livello nazionale nell’ambito dei servizi ambientali – aggiungono dal CdA – l’approvazione del bilancio consuntivo è stato un atto di responsabilità dell’assemblea dei Soci e del CdA stesso, nei confronti della Società e delle maestranze che ogni giorno la mandano avanti con loro lavoro quotidiano. Cogesa è tra le prime dieci società nazionali che si occupano di servizi ambientali e importanti risultati sono stati centrati anche in riferimento al Pnrr: da qui si potrà ripartire per recitare un ruolo decisivo anche negli ambiti provinciali che sta ridisegnando l’Agir”.
Resta il nodo del conferimento dei rifiuti aquilani. Il contratto scade a fine anno e sarà compito dell’Asm e del controllo analogo di vagliare un’eventuale proroga tecnica.

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