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SULMONA – L’aria è irrespirabile per la Presidente dell’associazione Code Felici, Gabriella Tunno, che gestisce il canile comunale di Noce Mattei. Sabato sera ha accusato un malore e ieri ha chiesto l’intervento della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila per un nuovo sopralluogo sul posto. L’odore nauseabondo arriva dal fosso comune che è stato scoperto all’interno del canile nei giorni scorsi, dopo il blitz dei Carabinieri Forestali, che ha fatto scattare il sequestro dell’area da parte della Procura della Repubblica e l’apertura del fascicolo d’indagine. All’interno del fosso sono state rinvenute sette carcasse di cani sepolte e una di un gatto. Due carcasse sembrano riconducibili all’associazione, stando almeno alla lettura dei microchip e ai primissimi accertamenti eseguiti. Ma, al di là del risvolto giuridico della vicenda, la Tunno ha chiamato la Asl perchè la situazione al Canile sta diventando insostenibile. “Sabato mi sono sentita male. Stavo per andare anche in ospedale. Sono svenuta perchè l’aria è praticamente irrespirabile”- interviene la Tunno. E così il veterinario reperibile si è recato sul posto per gli accertamenti del caso. Parlare di “aria irrespirabile” è forse un pò esagerato stando alle risultanze della Asl ma è indubbio che l’odore nauseabondo deve portare gli organi preposti ad adottare tutti gli accorgimenti necessari. Il personale della Asl ha scritto quindi al comando dei Carabinieri Forestali e alla Procura, rilevando che in quel fosso manca la calce idrata. In queste ore quindi potrebbero scattare tutte le misure del caso per la risoluzione di un problema che sta investendo il personale della struttura, in attesa del prosieguo delle indagini. A far scattare l’operazione è stato un esposto di una coppia in cui si denunciava la pratica illegale indicando anche i luoghi dove si doveva scavare. “La cliente mi riferisce di aver fatto richiesta di tutte le fatturazioni emesse dalla ditta incaricata del ritiro degli animali deceduti, per fare un riscontro, poiché l’associazione non ha mai sepolto cani se non una volta quando a causa di una epidemia di cimurro che colpì molti animali fu autorizzata a farlo nelle forme di legge. Potendo avere autorizzazioni o servirsi di una società esterna autorizzata al ritiro degli animali morti non aveva senso seppellirne. Stiamo indagando per l’anomala presenza di altri cani”- aveva spiegato a Onda Tg il legale di Code Felici, Vittorio Masci. Il reato ipotizzato è quello di smaltimento non autorizzato di rifiuti pericolosi.

Andrea D’Aurelio

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