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SULMONA –  Prove di stabilizzazione del contagio sull’intera area peligno-sangrina ma preoccupa la rinuncia al tampone. Il primo dato da rilevare riguarda il calo dei casi settimanali messi a referto. Dai 110 della scorsa settimana si è passati ai 57 segnati nei registri Asl dal 22 al 28 novembre anche se l’ultimo bollettino non rappresenta un dato reale visto il problema che ha interessato i flussi informatici.  Sono scesi anche i contagi totali nei comuni più colpiti dalla quarta ondata. Sulmona è passata dai 214 attuali positivi ai 169. Pratola dai 56 ai 51. Introdacqua dai 27 ai 16. Con i numeri alla mano si fa presto a dire contagio assestato. In realtà lo scenario epidemiologico si è allargato anche negli ultimi sette giorni poiché diverse segnalazioni di positività in corso di definizione sono arrivate agli addetti ai lavori tra studenti e altri soggetti domiciliati sul territorio. Questo vuol dire che il virus non viaggia solo tra i fronti gestiti e tracciati dalla Asl. Quanto basta per non mollare la presa sulla prevenzione nel quotidiano. Un’opportuna per stabilizzare il quadro epidemiologico era arrivata dallo screnning che ha fatto registrare un netto calo di adesioni rispetto alla campagna di ottobre, ovvero 878 tamponi contro 1500. I quattro positivi intercettati saranno comunque isolati e nuovi potenziali focolai sono stati disinnescati. La preoccupante adesione contenuta potrebbe spingere gli amministratori comunali a programmare una nuova seduta di screening a ridosso del Natale, magari attivando più postazioni in città per incentivare la prenotazione. Lo sforzo organizzativo però non è cosa facile soprattutto per reperire i volontari. Nell’ultima settimana, infine, anche le scuole sono rimaste monitorate visto il rialzo dei contagi tra minori e soggetti non vaccinabili. Ben 11 classi sono state chiamate al tampone. (a.d’.a.)

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