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SULMONA – “Quali iniziative il Ministro intenda assumere affinché vengano approntate tutte le misure di monitoraggio della qualità dell’aria necessarie a tutelare la salute dei cittadini della Valle Peligna e se e quali iniziative intenda adottare, anche in relazione alle gravi incongruenze sussistenti tra le prescrizioni della valutazione d’impatto ambientale e le azioni disposte dalla Conferenza dei servizi, per verificare la correttezza dei procedimenti amministrativi alla luce degli aspetti tecnico-scientifici”. E’ questa la sintesi dell’interrogazione che la senatrice pentastellata, Gabriella Di Girolamo, ha presentato al Ministro Costa. La parlamentare sulmonese aveva già interrogato Costa e Di Maio sulla realizzazione della centrale e del metanodotto Snam. Ora però chiede lumi sul monitoraggio della qualità dell’aria, alla luce delle perplessità sollevate dai comitati cittadini per l’ambiente. Di Girolamo ricorda che “occorre installare almeno una stazione meteo che misuri le componenti del clima della Valle Peligna, in primo luogo le caratteristiche anemologiche, ovvero la velocità e direzione dei venti. La durata di acquisizione dei dati da parte della stazione meteo dovrebbe essere tale da produrre almeno un anno meteorologico “tipo”. Solo dopo sarà possibile individuare i punti in cui installare le centraline. Invece, si consente alla Snam di collocare subito le due centraline per la misurazione della qualità dell’aria, in siti non predeterminati in base ad inoppugnabili criteri scientifici, e di affiancare ad esse una stazione meteo che dovrebbe funzionare in contemporanea con le stesse centraline”. Da qui l’interrogazione.

Andrea D’Aurelio

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