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SULMONA – Il Comune di Sulmona cerca soluzioni alternative per ovviare alla chiusura del parcheggio coperto di Santa Chiara, disposta ieri dal sindaco, Gianfranco Di Piero, sulla scorta di una relazione dei Vigili del Fuoco che fa riferimento al pericolo di cedimenti strutturali. Un fulmine al ciel sereno, per usare le parole del primo cittadino, che questa mattina ha effettuato un sopralluogo presso l’ex caserma Cesare Battisti, unitamente alla struttura tecnica, al fine di vagliare se lo spazio è idoneo per realizzare un parcheggio alternativo a ridosso del centro. Ipotesi più che fattibile anche se si dovranno svolgere degli interventi nel piazzale dell’ex struttura militare, primo fra tutti ripristino della segnaletica. Proprio in quel punto esiste un progetto in tal senso ancora da strutturare. In attesa delle verifiche e del vaglio di soluzioni, è esplosa la protesta nelle piazze e sui social. L’eccezionale decisione comporta in effetti una serie di conseguenze per i residenti del centro storico che pagano abbonamenti annuali o mensili per non intasare di auto il salotto antico, per i commercianti che lo utilizzano per andare a lavoro e per le tante persone che frequentano il centro per shopping o servizi vari. Senza contare i turisti che a Ferragosto avevano scelto Sulmona. Il vero banco di prova arriverà domani, nel giorno di mercato, quando sarà istituita una navetta dalle 8 alle 14 dal parcheggio di piazza Di Bartolomeo a piazza Garibaldi. Ma il danno è molto più evidente. Ci vorranno centinaia di migliaia di euro per ripristinare le condizioni di sicurezza del parcheggio. Almeno quattro mesi secondo gli addetti ai lavori ammesso che si trovino i soldi e la burocrazia faccia il suo corso. Nel frattempo la gran parte delle vetture è stata rimossa dall’autorimessa sospesa. Fino a domenica resterà attiva la guardina. Dopo si procederà con servizio a chiamata (347.7580038). A rischio le quattro unità che lavorano nel parcheggio con la cooperativa Satic che si sta adoperando per fronteggiare la situazione

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