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SULMONA – Da Ovidio ad Ovidio. Detto fatto. Casco in testa, fazzoletto del Borgo San Panfilo sul collo, la bici come compagna di avventura e la voglia di girare il mondo nonostante la minaccia della guerra dietro l’angolo. L’impresa del pratolano, Ciro Pace, è proseguita fino a Costanza, città gemellata con Sulmona per via del sommo poeta. Il conflitto ucraino non ha spaventato il giovane pratolano  che ha attraversato Slovenia, Croazia, Istria, Bosnia, Montenegro, Albania ,Grecia , Turchia , Bulgaria. Nel nome di Sulmona e della Giostra è arrivato a Costanza, sotto la guida a distanza di Mariana Bortos mentre domani, molto probabilmente, incontrerà il sindaco. “Sono un uomo qualunque come tanti e non faccio i viaggi per le istituzioni”- commenta Ciro spiegando di aver avuto l’onore di essere stato invitato e aver ricevuto i complimenti dagli ambasciatori italiani in Russia e in Germania. “Essere ricompensato dopo tanti sacrifici fatti e far conoscere Pratola Peligna, Sulmona e la Valle peligna nel mondo mi fa molto onore”- ha concluso.

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