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SULMONA – “La soluzione su cui lavorare è la predisposizione di un bando pubblico di selezione delle migliori proposte di privati che all’interno della cornice di “mission” imposta dall’ente pubblico comunale possano lavorare e rendere vivo il parco oltre che pulito, decoroso ed accessibile”. Ne è convinto il coordinatore cittadino di Forza Italia Antonio Menchinelli che interviene sulla gestione del Parco Fluviale “A. Daolio”, il tema dell’ultimo minuto che riaccende desideri e polemiche e fa venire a galla progetti snobbati e rimasti nel cassetto. Menchinelli, oggi esponente azzurro, ricorda i tempi dell’Holi Summer Party con quell’area verde piena di gente e di colori. “Per risolvere il problema del degrado e dell’abbandono, si cambia ricetta e versione come cambia il tempo: dal sereno al variabile”- fa notare Menchinelli- spiegando che “il fatto reale è che l’attuale stato delle strutture e del verde ha reso vana la spesa realizzata qualche anno fa di circa 200.000 euro di soldi pubblici, costringendo ora a rimettere nuovamente mano al portafoglio nell’attesa solo del prossimo balordo di turno pronto a danneggiare nuovamente porte, finestre e arredi. Ora vengono chiamate in causa anche società pubbliche partecipate che altro non dovrebbero fare che occuparsi di rifiuti e acqua”. Poi ribadisce la posizione sulla gestione del polmone verde: “la soluzione su cui lavorare è la predisposizione di un bando pubblico di selezione delle migliori proposte di privati che all’interno della cornice di “mission” imposta dall’ente pubblico comunale possano lavorare e rendere vivo il parco oltre che pulito, decoroso ed accessibile”- conclude il coordinatore cittadino di Forza Italia- spiegando ancora che “l’ente pubblico deve essere il regolatore del Parco non il gestore o peggio l’imprenditore: non è il suo ruolo ed inoltre non è in grado di farlo”.

Andrea D’Aurelio

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