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SULMONA – La sede alternativa del De Nino-Morandi potrebbe essere pronta per la seconda metà di dicembre se non fosse per la burocrazia che in questa fase procede a rilento. Tutto filava liscio fino alla scorsa settimana ma poi la Provincia dell’Aquila ha azionato il freno a mano sul cammino del rientro dei ragionieri e geometri a Sulmona. Nessun dietrofront s’intende a differenza delle voci che già circolano in queste ore, forse messe in giro da qualcuno che rema contro. Ma solo un ulteriore passaggio istituzionale per concertare anche con la Dirigenza del Polo Scientifico-Tecnologico l’evoluzione della trafila burocratica onde evitare incidenti diplomatici ma anche problemi per il rientro. Il Presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, stava per firmare l’impegno del contratto preliminare, vale a dire il passaggio propedeutico alla firma del contratto. Un provvedimento che doveva essere adottato fra lunedì e martedì ma Caruso ha rimandato l’appuntamento e sta fissando un summit con la Dirigenza della scuola che potrebbe tenersi già nella giornata di venerdì. “E’ tutto pronto per dare l’assenso ma prima dobbiamo fare un passaggio con la scuola”- aveva detto ieri il Presidente prima di essere tempestato di telefonate. Ma al momento il suo telefono piange a differenza di quello del Dirigente Scolastico Massimo Di Paolo che ha spiegato oggi a Onda Tg di “non essere a conoscenza dello stato dell’arte della procedura”. “Noi abbiamo dato delle indicazioni sul numero delle aule e degli alunni. Ma sarebbe auspicabile un passaggio istituzionale. Sarei ben lieto se la Provincia addivenisse ad un incontro”- afferma Di Paolo. Se è vero che la speranza è l’ultima a morire ci pensa Walter Tirimacco della S. Antonio Srl, la ditta che si è aggiudicata la manifestazione d’interesse, a gettare acqua sul fuoco. “Noi stiamo continuando a lavorare per amore della città. In queste ore stiamo montando le finestre ma è chiaro che per proseguire con i lavori siamo in attesa dell’ok definitivo della Provincia. Se le cose vanno come devono andare siamo pronti a consegnare il cantiere il mese prossimo”- ha detto Tirimacco. E per mese prossimo si intende sicuramente la seconda decade di dicembre. Nel summit fra Provincia e Dirigenza della scuola si dovrà trovare un accordo sui divisori per le aule mentre la richiesta per la scia antincendio è stata già depositata dalla ditta insieme a tutta la documentazione. Non abbassa la guardia il comitato capitanato dal professore Franco D’Amico. “Continuerò a vigilare minuto per minuto sulla sede alternativa ma anche su quella storica. Non intendiamo mollare ora quando siamo vicini al traguardo”- ha detto l’inferocito D’Amico che ha seguito tutta la vicenda dall’inizio. Una storia che sicuramente rasenta il paradosso perché se è vero che il cambio di passo si è visto con la Provincia dell’era Caruso, ora servono concretezza e risposte soprattutto per quelle famiglie che attendono comunicazioni più precise. Di parole in parole sono passati quattro anni. Ora servono i fatti.

Andrea D’Aurelio

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