banner
banner
banner

SULMONA – Comincia col piede giusto il nuovo anno per il punto nascita dell’ospedale di Sulmona che può contare sul trend in crescita che è venuto fuori nell’ultimo mese del 2016. Un dicembre da record se si considera che si sono registrati ben 28 parti in 31 giorni, quasi uno al giorno nel reparto di maternità finito nel vortice della riorganizzazione regionale e nazionale. Dei 28 parti, 19 sono stati spontanei e solo 9 cesarei. Un altro risultato significativo che conferma come la tecnica del parto in analgesia sta prendendo piede. E’ stata praticata dal mese di maggio e a fine anno è arrivato anche il parto con epidurale. In totale nel 2016 si contano 208 nascite, una decina in più del 2015. Ma non è solo una questione di numeri. Negli ultimi mesi in effetti le pazienti hanno riacquistato fiducia nel reparto dal momento che per partorire a Sulmona le donne si sono spostate dalla costa abruzzese e dal capoluogo di regione. All’inizio dell’anno è arrivato il primo fiocco rosa del 2017 con la nascita di Annalisa, una bella bambina di 2955 grammi. Si guarda al futuro con maggiore ottimismo ma l’attenzione resta altissima. A riaccendere i riflettori sulle sorti del punto nascita peligno è stato il coordinatore di Sovranità Alberto Di Giandomenico che ha chiesto alla Regione di certificare la presenza di ostetricia e ginecologia a Sulmona dal momento che promesse e parole non possono bastare. Nel capoluogo peligno si continua a nascere ma alla politica, si sa, tocca sempre l’ultima parola.

Andrea D’Aurelio

banner

Lascia un commento