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SULMONA – “Se non vuoi la denuncia, devi pagare 500 euro al mese”. Si allarga l’inchiesta sul presunto pestaggio legato al filone degli stupefacenti. Spunta un’altra querela di parte che sarà presentata oggi stesso, presso gli uffici del locale Commissariato Ps, da una 50 enne residente sul territorio comunale di Sulmona. La donna ha riferito alla Polizia di aver subito la tentata estorsione da parte di un 30 enne del luogo che avrebbe preteso denaro in cambio del silenzio con gli inquirenti. “Non è stata una spedizione punitiva poiché la persona in questione è entrata in casa mia, chiedendo la somma di 150 euro in cambio di un’informazione su un altro soggetto. Nel momento in cui mi sono rifiutata, il giovane ha cominciato ad inveire e a spingermi. A quel punto, dopo averlo invitato a desistere, il mio compagno mi ha difesa e sono volati un paio di ceffoni. Nei giorni seguenti ha continuato a scrivermi e a cercami e, per il tramite di una terza persona, ha preteso 500 euro mensili per evitare di denunciarmi”- ha raccontato la donna. Una versione completamente diversa quella della donna, al vaglio degli organi inquirenti che dovranno riscontrarla. Il 30 enne, che era stato fermato in un controllo antidroga che portò all’arresto di un 48 enne, era finito in ospedale la sera stessa dell’arresto con una prognosi provvisoria di 15 giorni. Un vero e proprio pestaggio, avrebbe raccontato, probabilmente dovuto al fatto che avrebbe dovuto fornire altre indicazioni agli inquirenti dietro pressioni. Tutt’altra versione è arrivata dalla donna, pronta a querelarlo per tentata estorsione. Alle forze dell’ordine il compito di fare chiarezza e venire a capo dell’intricata e delicata vicenda.

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