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SULMONA – Il candidato sindaco del raggruppamento civico “La Città che Vogliamo” Bruno Di Masci chiede l’accesso agli atti in Prefettura, all’esito del primo turno delle elezioni amministrative di Sulmona di domenica scorsa 5 giugno. Alla base della richiesta del professore ci sono le 455 schede nulle, riferite al suo raggruppamento civico, su un totale di 622. I dati del Ministero parlano però di 420 schede nulle. Per Di Masci ( lo hanno chiaro in conferenza stampa) si tratta di un dato anomalo che va assolutamente verificato. “Ho già preso contatti con il mio legale e ho chiesto l’accesso agli atti in Prefettura perché, leggendo i dati, qualcosa non va. E’ un caso che non ha precedenti”, incalza Bruno Di Masci. Al termine del primo turno l’ex sindaco ha incassato 3763 preferenze. La più votata è stata Annamaria Casini, candidato sindaco della coalizione civica “Noi per Sulmona” con 6436 voti. Entrambi affronteranno il prossimo 19 giugno il turno di ballottaggio. Per quanto riguarda le schede nulle sicuramente il voto disgiunto e la doppia preferenza di genere hanno inciso sulla dispersione delle preferenze, generando confusione fra gli elettori. Sulla vicenda pero il candidato sindaco Bruno Di Masci vuole vederci chiaro.

Andrea D’Aurelio

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