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PRATOLA PELIGNA – Per il settimo anno consecutivo il santo esce dalla Chiesa ferita dal sisma. Una lunga odissea per l’edificio di culto pratolano, intitolato a San Rocco. I riflettori si sono riaccesi nei giorni scorsi in occasione della festa del pellegrino quando un’intera comunità si è radunata in piazza Matteotti per la Santa Messa officiata da padre Agostino Piovesan, alla quale ha fatto seguito la processione per le vie del paese. Sono stati i pratolani a rilanciare un appello agli organi preposti perché la storica Chiesa del 1700 venga riaperta al culto. “Una festa così sentita, quale quella di San Rocco, che affonda le radici nella tradizione pratolana ha bisogno anche di una Chiesa dove praticare la devozione”, fanno notare in coro i cittadini. La messa all’aperto in piazza Matteotti precede però il sisma del 2009 come ricorda Ezio Di Pillo, figlio di Maria Mondazzi, che il 16 agosto 1997 ebbe l’idea di organizzare per la prima volta la celebrazione all’aperto. Per l’adeguamento sismico della Chiesa di San Rocco sono stati recentemente stanziati 80 mila euro. “Nei prossimi giorni il sindaco incontrerà il Presidente D’Alfonso per sbloccare la situazione. Resteremo vigili sulla vicenda”, assicura il consigliere comunale Fabrizio Fabrizi, presente alla celebrazione.

Andrea D’Aurelio

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