banner
banner

SULMONA – Utilizzare il Parco Fluviale “A. Daolio” anche e soprattutto per fini culturali e fieristici. La raccomandazione arriva dal Direttore della Fiesa Regionale Angelo Pellegrino che riaccende i riflettori sul polmone verde cittadino, finito ultimamente alla ribalta della cronaca per atti vandalici ma anche per nuove iniziative di volontariato. “Sulmona è una delle poche città in Italia ad avere un parco urbano immediatamente a ridosso del centro storico”- osserva Pellegrino- “ma è anche l’unica città a non utilizzarlo a fondo anche e soprattutto a fini culturali e fieristici”. “Molte iniziative”- riprende- “potrebbero essere svolte in questo bellissimo ambito, decongestionando il centro dalle numerose iniziative che a volte bloccano inutilmente le vie e le piazze tre le antiche mura. Ben venga l’iniziativa dell’amministrazione comunale per tentare una gestione pubblico/privata dell’area. Per far ciò, occorrerebbe dotare l’area di strutture di servizio e permettere anche attività di somministrazione di alimenti e bevande, compreso la ristorazione assistita. “Valorizzare il territorio è anche questo”- chiosa Pellegrino- “la sorveglianza potrebbe essere assicurata anche dai soggetti gestori che, tra l’altro, dovrebbero occuparsi anche della manutenzione del verde”.

Andrea D’Aurelio

Lascia un commento

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com