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SULMONA – Dodici anni. Non uno o due. Ben dodici anni. Tanto ci è voluto per arrivare alla presentazione e all’approvazione in Giunta Comunale del progetto esecutivo di via Turati, che servirà per l’esecuzione dei lavori sulla strada che fu oggetto di un evento franoso. Gli interventi costeranno 830 mila euro, in parte finanziati dal Comune con 170 mila euro e in parte pure, perchè i fondi regionali promessi dall’ex governatore Luciano D’Alfonso non sono mai arrivati a destinazione. Dopo dodici anni da quella frana, che risale al 10 gennaio 2009, sembra arrivata la volta buona per la riqualificazione dell’area divenuta la pietra dello scandalo per la lentezza delle procedure amministrative. Il mese scorso sono state effettuate le prove geotecniche e geofisiche necessarie per il progetto di consolidamento e risanamento idrogeologico dell’area di via Turati e del parcheggio di via Japasseri. Su impulso dell’assessorato ai lavori pubblici si arriva quindi all’approvazione in Giunta ma ci sono ancora alcuni passaggi da espletare prima dell’apertura del famoso cantiere, ovvero l’autorizzazione del Genio Civile, la gara e l’affidamento degli interventi. Inizia quindi la corsa contro il tempo per avviare i lavori. “Anche questo risultato è stato centrato grazie alla collaborazione degli uffici e di tutti gli attori coinvolti”- commenta l’assessore ai lavori pubblici, Salvatore Zavarella. La frana di via Turati, nel frattempo, sta per spegnere la sua dodicesima “candelina”.

Andrea D’Aurelio

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