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“Ha dell’incredibile quello che sta accadendo in Abruzzo, dove un fulmine ha provocato un piccolo incendio sulla nostra montagna, denominata Monte Cappucciata, nel territorio del Parco Gran Sasso Monti della Laga, a confine di tre comuni, Villa Santa Lucia degli Abruzzi, Brittoli e Capestrano, e da tre giorni ci sono tre piccoli focolai che fortunatamente si trovano in una zona con scarsa vegetazione, ma a breve le fiamme potrebbero arrivare ad interessare delle spettacolari faggete”.
A lanciare l’allarme è l’allevatore Dino Rossi, dell’Associazione per la cultura rurale (Acr). Le operazioni sono in corso da tre giorni, rese complicate da diverse condizioni sfavorevoli, come il vento che continua ad alimentare le fiamme e la zona impervia. Ma Rossi si interroga: “Cosa c’è che non funziona? Ieri un elicottero Erickson ha portato tanta di quell’acqua da provocare smottamenti, ma il fuoco non è stato sconfitto. Le fiamme si stanno avvicinando ad una vegetazione più fitta e stasera con il vento che si alza potrebbe arrivare nei pressi delle faggete del comune di Brittoli”. Rossi, che più volte ha contattato la sala operativa, spiega: “avevo già riferito, conoscendo bene la zona, come fosse difficile da raggiungere e che quindi sarebbero utili più interventi aerei ma il tempo passa e il fronte delle fiamme si allarga”. Infine una riflessione personale: “Bei tempi quando si mobilitavano anche le persone della zona, con i trattori e carbodotti, contadini con le pale e il gruppo antincendio della Forestale, a mancare erano sempre i soliti ambientalisti di palazzo”.

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