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SULMONA – Seggi chiusi. Chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori. La tornata elettorale per le elezioni politiche ha fatto registrare un netto calo dell’affluenza nel Centro Abruzzo, in linea con il trend regionale e nazionale. Sulmona si ferma al 62,53 per cento. Circa nove punti percentuali in meno rispetto alle precedenti consultazioni del 2018 quando si recarono alle urne il 73 per cento degli aventi diritto. Il dato nazionale si è assestato intorno al 64 per cento. In Abruzzo hanno votato il 63,60 per cento degli aventi diritto, rispetto al 70 per cento di cinque anni fa. In provincia dell’Aquila il comune in controtendenza è il piccolo centro di Vittorito che fa registrare un bel 70 per cento, comunque in calo rispetto al 78 per cento del 2018. Momenti di tensione non sono mancati nei saggi sulmonesi per il tagliando antifrode, collocato sulla scheda elettorale, che oltre ad allungare le procedure del voto, ha ingenerato confusione tra gli utenti. In qualche sezione è scoppiata una vera e propria discussione, stroncata sul nascere dai Presidenti di Seggio. Lo spoglio è cominciato anche in città, intorno alle 23.20. Dalle prime schede scrutinate il sentore è che la forbice tra centrodestra e centrosinistra risulta già marcata. Ma la notte è lunga.

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