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SULMONA – A quasi tre anni dallo scoppio della pandemia, il virus si è normalizzato ma non è scomparso sul territorio peligno-sangrino. Per la seconda giornata consecutiva si registra un balzo sulla curva epidemiologica dovuto ai primi effetti delle feste natalizie. Nell’odierno bollettino sono finite 40 positività di cui ben 16 ripositivizzazioni, distribuite sui vari centri del comprensorio: 22 Sulmona, 3 Pescasseroli, 3 Castel Di Sangro, 2 Pratola Peligna, Scanno 1, Vittorito 1, Bugnara 1, Pettorano sul Gizio 1, Castelvecchio Subequo 1 , Secinaro 1, Pacentro 1, Goriano Sicoli 1. Il capoluogo peligno è l’unico ad andare in doppia cifra e a mettere a referto più della metà dei nuovi casi. Vuoi per densità o per alta concentrazione turistica. Il virus sembra rialzare la testa. Non è un caso che ieri il Ministro Schillaci ha firmato l’ordinanza che prevede tamponi obbligatori in aereoporto per chi rientra dalla Cina. La scorsa settimana le positività annotate sui registri Asl erano appena 16. Va pure considerato che le odierne rilevazioni non sono reali perché non si è di certo fermata la gestione fai da te del post emergenza. Sicuramente il quadro epidemiologico non configura né un’allerta né un’allarme viste le forme meno aggressive. Ma la parola Covid non è ancora sparita dal “vocabolario” della quotidianità. Da rilevare anche il lieve incremento del tasso di ospedalizzazione. I degenti salgono da sei a 9. In compenso si registra un nuovo crollo degli attuali positivi. Scendono a 327, in forza delle 138 guarigioni elaborate nell’ultima settimana. Attenzione ancora alta per le strutture sensibili del territorio. Un nuovo caso si registra nel carcere di piazzale vittime del dovere dove un detenuto è risultato positivo. La speranza è che il virus non riprenda a fare breccia in una struttura già provata.

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