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SULMONA – Sono 50 le domande pervenute agli uffici comunali di Palazzo San Francesco per il bando che sostiene le imprese e le partite Iva. Il vice sindaco della città, Marina Bianco, rilancia l’appello anche ai professionisti del settore agli addetti ai lavori per farsi avanti entro le prossime 48 ore. La scadenza è fissata per domenica. Si tratta di un pacchetto di misure (per complessivi 100 mila euro), per poter elargire contributi una tantum a fondo perduto da 600 euro. I fondi, dunque, saranno a disposizione di circa 166 partite Iva, poco più di un terzo di quelle presenti in città e colpite dalla chiusura disposta del Dpcm dello scorso 3 novembre. Ma il numero raggiunto, almeno finora, non è poi così elevato. “Non ci facciamo deviare da quello che è un codice Ateco. Sono importanti ma indicativi”- ha detto Bianchi rilanciando appello. Chiaramente sono stati individuati dei criteri per accedere ai finanziamenti. Tra i principali c’è quello di avere la propria attività con codice Ateco tra quelli chiusi dal provvedimento del governo del 3 novembre. Potranno accedere al contributo i titolari di partita Iva, iscritti alla Camera di commercio e attivi dal primo gennaio 2019, con sede legale e operativa a Sulmona, non in fallimento o in liquidazione, in regola coi tributi comunali del 2019, senza contenzioso col Comune e in regola con le autorizzazioni di legge. Per la presentazione delle domande c’è tempo fino a domenica e possono essere presentate all’indirizzo pec del Comune di Sulmona (protocollo@pec.comune.sulmona.aq.it). Le domande saranno valutate dalla task force composta da quattro dipendenti comunali e il vice sindaco Bianco, che hanno messo a punto la misura a tempo record. (a.d’.a.)

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