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SULMONA – Anche i Comitati cittadini di Sulmona hanno preso parte alla manifestazione nazionale svoltasi sabato a Ravenna per la difesa del clima e contro gli impianti fossili. Un lungo corteo colorato e gioioso ha attraversato la città d’arte romagnola, asservita da decenni agli interessi dell’ENI e della SNAM, che hanno colonizzato in ogni grado la politica, da quella locale a quella regionale e nazionale.
Oltre alle tre organizzazioni promotrici (Campagna Per il Clima Fuori dal Fossile, Rete No Rigass No GNL e Rete Emergenza Climatica e Ambientale Emilia-Romagna) hanno aderito alla manifestazione numerosi comitati provenienti da tutta Italia, unitamente a tante associazioni e formazioni sindacali e politiche. Non a caso Ravenna è stata scelta per la collocazione, dopo quello di Piombino, di un secondo rigassificatore della SNAM che va ad aggiungersi ai tre impianti di GNL già esistenti. La guerra in Ucraina è stato il pretesto per rilanciare alla grande gli investimenti nel settore fossile: non solo rigassificatori, ma anche il potenziamento degli stoccaggi del gas, la cattura e lo stoccaggio della CO2 e il mega gasdotto Linea Adriatica di 430 km da Sulmona a Minerbio, con centrale di compressione a Sulmona. Tutti impianti dei quali l’Italia non ha bisogno, poiché le infrastrutture metanifere esistenti sono più che sufficienti per garantire i consumi del Paese, anche nel caso della totale interruzione delle importazioni dalla Russia.

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