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SULMONA – Tanta paura nella mattinata di ieri per una bimba di quattro mesi, di origine straniera, che è arrivata nel pronto soccorso dell’ospedale dell’Annunziata in codice rosso. La piccola, trasportata al nosocomio dai suoi genitori, ha trovato le persone giuste al momento giusto. Nel senso che la buona sanità si è messa in rete ed ha operato in sinergia per gestire un caso non proprio di routine. La piccola paziente è stata colta da una crisi comiziale dovuta probabilmente ad un rialzo febbrile come hanno diagnosticato i medici del presidio ospedaliero. Da qui la perdita improvvisa di coscienza e le contrazioni corporee che hanno creato tra familiari ed operatori uno stato di preoccupazione. Tuttavia il lavoro di squadra e di equipe degli operatori del pronto soccorso, pediatria, anestesia e rianimazione, ha portato alla stabilizzazione della bimba che ha superato la fase critica. Si trova ora in osservazione nel reparto di pediatria per le cure del caso. “Ho visto una sinergia di collaborazione tra i medici, gli infermieri e gli oss che hanno fatto tutto il necessario per far superare il delicato momento che la bambina stava vivendo”- racconta il cappellano dell’ospedale, don Vincenzo Cianfaglione. “Grazie a Dio e a voi angeli in terra per la vostra competenza, professionalità e preziosa missione che svolgete nel nostro ospedale di Sulmona”. E’ una chiara dimostrazione che il nosocomio possiede le figure professionali per gestire le situazioni più complicate. Per questo va potenziato e messo in condizioni di operare con risorse umane e strumentazioni adeguate. Sono sempre i sanitari a fare l’ospedale.

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